4 Giugno 2026

Ecodriving, che cos’è lo stile di guida che aiuta il pianeta

L’ecodriving è uno stile di guida pensato per rendere l’utilizzo dei veicoli più efficiente dal punto di vista energetico. Avere uno stile di guida sostenibile significa adottare comportamenti che aiutano a consumare meno carburante e a ridurre le emissioni di CO2 durante ogni tragitto.

Nel mondo del fleet management, l’ecodriving non dipende soltanto dal tipo di mezzi utilizzati, ma soprattutto dal modo in cui vengono guidati ogni giorno. L’obiettivo è promuovere abitudini più responsabili tra i driver, capaci di migliorare l’intera flotta e ridurne l’impatto ambientale.

Anche se sono i conducenti a mettere in pratica questi comportamenti su strada, i gestori della flotta hanno un ruolo importante, perché spetta a loro creare le condizioni giuste per diffondere una cultura della guida più sostenibile, orientata al risparmio di carburante, alla riduzione della CO2 e a una gestione più consapevole dei veicoli.

In questo articolo approfondiremo cos’è l’ecodriving, perché è importante per le flotte aziendali e quali vantaggi può offrire alle imprese che vogliono rendere la propria mobilità più efficiente e sostenibile.

Guida ecologica: ridurre l’impatto ambientale del settore trasporti

Ridurre l’impatto ambientale dei trasporti è oggi una priorità urgente, sia per le istituzioni sia per le aziende. In Italia, secondo i dati ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), nel 2023 il settore dei trasporti ha rappresentato il 28,3% delle emissioni totali di gas serra, con il trasporto stradale come principale fonte emissiva del comparto.

A livello europeo, il quadro è simile, con il Parlamento Europeo che evidenzia come nel 2024 i trasporti siano stati responsabili di quasi il 30% delle emissioni totali di CO2 dell’UE, di cui il 72% proveniente dal trasporto su strada. Fonte: Parlamento Europeo

I dati dimostrano quanto sia importante intervenire non solo sui veicoli, ma anche sul modo in cui vengono utilizzati ogni giorno.

L’ecodriving nelle flotte aziendali per ridurre le emissioni di CO2

Per un fleet manager, promuovere l’ecodriving significa incoraggiare gli autisti a tenere comportamenti di guida più efficienti, ridurre le accelerazioni brusche, le frenate improvvise e i tempi di inattività del motore, contribuendo così a diminuire il consumo di carburante e le emissioni di CO2.

Promuovere una cultura di guida sostenibile in azienda, contribuisce a raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione.

Passare a una flotta elettrica è sicuramente una delle soluzioni più efficaci per ridurre consumi ed emissioni, anche se i dati dimostrano come non tutte le aziende siano ancora pronte ad affrontare questo cambiamento.

Le auto elettriche nelle flotte: il report ANIASA 2025

Nel report 2025 “Le nuove coordinate della mobilità”, ANIASA (Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, della Sharing mobility e dell’Automotive digital) evidenzia come il noleggio a lungo termine rappresenti oggi oltre due terzi delle flotte aziendali italiane, confermandosi un acceleratore importante per la transizione verso la mobilità elettrica. Nel report emerge però che la diffusione dei veicoli elettrici nelle flotte italiane procede ancora lentamente rispetto agli obiettivi europei, principalmente a causa dei costi elevati, delle infrastrutture di ricarica e della fiscalità poco favorevole.

Il report evidenzia che:

  • le auto elettriche BEV nel noleggio a lungo termine hanno raggiunto circa il 7% delle immatricolazioni
  • le plug-in hybrid e full hybrid insieme hanno raggiunto il 22,6%
  • le immatricolazioni BEV nel noleggio sono cresciute del 39,4% nel 2025

ANIASA sottolinea come la diffusione dell’elettrico nelle flotte italiane sia ancora inferiore alle aspettative europee.

Il diesel resta ancora molto presente nelle flotte italiane

Nonostante la crescita delle alimentazioni elettrificate:

  • il diesel rappresenta ancora circa il 28% delle immatricolazioni nel noleggio a lungo termine
  • nei veicoli commerciali leggeri supera addirittura l’82%

Questo dato dimostra quanto sia ancora importante lavorare su strategie di ecodriving e ottimizzazione dei consumi anche per le flotte non completamente elettriche, in quanto uno stile di guida ecologico può rappresentare un’alternativa concreta e immediata per rendere la flotta più sostenibile da subito.

5 tecniche utili per la guida ecologica


Evitare accelerazioni e frenate brusche

Accelerare in modo aggressivo e frenare all’improvviso aumenta il consumo di carburante e può causare una maggiore usura del veicolo. Una guida più delicata, con velocità costante e movimenti progressivi, permette invece di ridurre gli sprechi.
La formazione erogata periodicamente agli autisti, insieme a sistemi di monitoraggio e feedback in tempo reale, può aiutare a correggere questi comportamenti e favorire uno stile di guida più regolare.

Ridurre i tempi in cui il motore resta al minimo nelle fermate

L’abitudine di lasciare acceso il veicolo durante le fermate comporta un consumo inutile di carburante e genera emissioni evitabili.

Per limitarla, è importante sensibilizzare i conducenti a spegnere il motore durante le soste prolungate, quando possibile e in sicurezza. Nelle flotte aziendali, monitorare i tempi di inattività può aiutare a individuare sprechi ricorrenti e intervenire con azioni mirate.

Ottimizzare la pianificazione dei percorsi

Una buona pianificazione dei tragitti è fondamentale per ridurre chilometri inutili, tempi di percorrenza e consumi di carburante. Tenere conto del traffico, dei lavori stradali, delle consegne multiple e degli orari più efficienti in cui muoversi consente di utilizzare al meglio ogni veicolo.

L’ottimizzazione dei percorsi contribuisce anche a diminuire i tempi di fermo e a migliorare la produttività della flotta, con benefici sia ambientali sia economici.

Mantenere una velocità costante

Guidare a velocità irregolare, con continui cambi di ritmo, aumenta il consumo di carburante. Mantenere una velocità il più possibile stabile permette invece al motore di lavorare in modo più efficiente.

Quando le condizioni lo consentono, l’utilizzo del cruise control può aiutare i conducenti a mantenere un’andatura regolare, soprattutto nei tragitti extraurbani o autostradali.

Manutenzione e tagliandi regolari aiutano a consumare meno

Anche la manutenzione ha un ruolo importante nell’ecodriving. Pneumatici sgonfi, filtri sporchi, olio non adeguato o componenti usurati possono aumentare i consumi e ridurre l’efficienza del mezzo.

Effettuare i controlli periodici e mantenere i veicoli in buone condizioni aiuta la flotta a consumare meno, a viaggiare in modo più sicuro e ridurre le emissioni di CO2.

Tutti i vantaggi dell’ecodriving

Il principale vantaggio dell’ecodriving è il miglioramento della sostenibilità della flotta.

Percorsi più efficienti, minori tempi di sosta con il motore acceso e uno stile di guida più regolare permettono di ridurre il consumo di carburante e, di conseguenza, le emissioni di CO2 prodotte durante le attività su strada.

I benefici, però, non riguardano solo l’ambiente. Una guida più attenta e controllata riduce anche lo stress meccanico sui veicoli. Frenate brusche, accelerazioni improvvise e velocità irregolari possono infatti aumentare l’usura di pneumatici, freni, motore e altri componenti. Adottare comportamenti più efficienti aiuta quindi a diminuire la necessità di interventi di manutenzione.

Per le aziende, questo si traduce in un doppio risparmio: da un lato si riducono i costi legati al carburante, dall’altro diminuiscono le spese per riparazioni e manutenzione. Inoltre, mantenere i veicoli in condizioni migliori contribuisce ad allungarne il ciclo di vita, un aspetto fondamentale per chi gestisce una flotta aziendale con veicoli di proprietà.

Le soluzioni a disposizione dei fleet manager per la guida ecologica

Sebbene i principi dell’ecodriving siano relativamente semplici da comprendere, applicarli in modo costante nella gestione quotidiana di una flotta può essere più complesso. I fleet manager devono infatti monitorare numerosi veicoli, coordinare gli autisti e affrontare variabili esterne come traffico, ritardi, percorsi inefficienti e consumi elevati. Strumenti come fogli di calcolo excel o documenti sparsi sono limitanti per una gestione davvero efficiente.

Per questo motivo, utilizzare strumenti dedicati alla gestione della flotta è fondamentale per rendere la guida ecologica più efficace e facilmente applicabile.

Tra le soluzioni più utili ci sono i sistemi di pianificazione dei percorsi, che aiutano a ottimizzare gli itinerari in base al traffico, alle distanze e ai tempi di consegna. Ridurre tragitti inutili e tempi di inattività consente infatti di abbassare i consumi di carburante.

Anche i sistemi di monitoraggio dello stile di guida possono fare la differenza. Attraverso feedback in tempo reale, report dettagliati e valutazioni delle performance degli autisti, le aziende possono individuare comportamenti poco efficienti e promuovere abitudini di guida più sostenibili.

L’integrazione di strumenti digitali e tecnologie telematiche rende quindi l’ecodriving non solo più semplice da implementare, ma anche più misurabile nel tempo, aiutando le aziende a raggiungere obiettivi concreti di sostenibilità ed efficienza.

3 motivi per cui FleetUP può aiutare le flotte aziendali a migliorare l’ecodriving

Monitoraggio dello stile di guida

Come spiegato nei paragrafi precedenti, uno degli aspetti più importanti dell’ecodriving riguarda il comportamento dei conducenti. Accelerazioni brusche, frenate improvvise, eccessi di velocità e lunghi tempi di inattività del motore possono aumentare notevolmente i consumi di carburante e le emissioni di CO2.

FleetUP consente di monitorare questi comportamenti attraverso dati e report dettagliati, aiutando i fleet manager a individuare eventuali inefficienze e intervenire in modo mirato. Grazie a un controllo più preciso dello stile di guida, le aziende possono promuovere abitudini più sostenibili e migliorare l’efficienza complessiva della flotta.

Scelta del miglior veicolo disponibile e riduzione dei consumi

Percorsi inefficienti, traffico e chilometri inutili incidono direttamente sui costi e sull’impatto ambientale dei veicoli aziendali. Grazie all’intelligenza artificiale, FleetUP assegna automaticamente il veicolo più idoneo in base a chilometraggio, stato d’usura e impatto ambientale, favorendo i veicoli a minore emissione di CO2 per i percorsi più adatti.

Analisi dei dati per ridurre emissioni e costi

Per migliorare davvero l’ecodriving è fondamentale poter misurare le performance della flotta nel tempo. FleetUP mette a disposizione dati utili sui consumi, sull’utilizzo dei veicoli e sulle abitudini di guida, offrendo una visione più chiara delle aree in cui intervenire.

FleetUP come alleato dell’ecodriving

L’ecodriving non dipende soltanto dai conducenti, ma anche dagli strumenti che le aziende scelgono per gestire la propria flotta. Attraverso monitoraggio, analisi e ottimizzazioni continue, FleetUP può aiutare le imprese a sviluppare una mobilità più sostenibile, efficiente e orientata alla riduzione delle emissioni di CO2.

Investire in tecnologie dedicate alla gestione intelligente della flotta significa quindi migliorare non solo l’impatto ambientale, ma anche le performance e il controllo dei costi aziendali.

FAQ sull’eco-driving

L’ecodriving è uno stile di guida orientato alla riduzione dei consumi di carburante, delle emissioni e dell’usura del veicolo attraverso comportamenti di guida più efficienti e sicuri. Per le flotte aziendali, soluzioni software come Fleetup permettono di monitorare i comportamenti dei conducenti, analizzare consumi e percorsi e ottimizzare l’efficienza della flotta grazie a report avanzati e monitoraggio GPS in tempo reale.

La guida ecologica è un approccio alla conduzione dei veicoli che punta a diminuire l’impatto ambientale e i costi operativi adottando una guida fluida, evitando accelerazioni brusche, mantenendo velocità costanti e pianificando percorsi efficienti. Per le aziende con flotte, strumenti di fleet management come Fleetup aiutano a migliorare la sicurezza, ridurre i consumi e monitorare lo stile di guida dei conducenti attraverso analisi dati e sistemi di geolocalizzazione avanzata.

Gli stili di guida possono essere distinti in aggressivo, prudente, sportivo ed ecologico. La guida aggressiva aumenta consumi e rischi, mentre quella ecologica favorisce efficienza e sicurezza grazie a velocità moderata, frenate progressive e ottimizzazione dei percorsi. Nella gestione delle flotte aziendali, il monitoraggio dello stile di guida consente di ridurre costi di carburante e manutenzione, migliorando al tempo stesso la conformità normativa e la sicurezza stradale.

Per guidare in modalità ecologica è importante mantenere una velocità costante, utilizzare marce alte a basso numero di giri, evitare frenate e accelerazioni improvvise e pianificare percorsi efficienti per ridurre tempi di viaggio e consumi. Nelle flotte aziendali, software come Fleetup supportano questa modalità grazie al monitoraggio GPS, all’analisi dei consumi e alla reportistica avanzata che aiuta i fleet manager a individuare inefficienze e migliorare il comportamento dei conducenti.

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