Gruppo Arcese sceglie FleetUP per la gestione della flotta

Gruppo Arcese è un operatore logistico globale che offre soluzioni di trasporto e logistica integrata lungo l’intera supply chain. Guidato da un approccio fondato su etica, sostenibilità e digitalizzazione, supporta PMI e grandi multinazionali nei modelli B2B e B2C.

Gruppo Arcese opera attraverso un network internazionale di oltre 100 sedi, con più di 1,5 milioni di metri quadrati di spazi di magazzino, e un portafoglio servizi che include road e intermodal freight, contract logistics, air & ocean freight, gestione documentale ed e-commerce, garantendo elevati standard di affidabilità, flessibilità operativa e soluzioni su misura a livello globale.

Gruppo Arcese sceglie FleetUP per il fleet management

Le sfide di Gruppo Arcese nella gestione della flotta veicoli

Prima dell’adozione di FleetUP, Gruppo Arcese si trovava a gestire una grande quantità di informazioni distribuite tra più sistemi e divisioni aziendali. Una frammentazione che rendeva difficile avere una visione completa e aggiornata sullo stato della flotta, limitando la capacità di controllo e di pianificazione.

In particolare, erano emerse alcune criticità chiave:
• monitoraggio frammentato dei chilometraggi, delle scadenze contrattuali e dei costi
• gestione poco strutturata dei veicoli in pool e dei vettori
• tempi elevati per le attività di inserimento e dismissione dei veicoli
• difficoltà nel controllo del rispetto delle fasce chilometriche contrattuali
• presenza di scostamenti di costo non immediatamente rilevabili
• calcolo del fringe benefit non automatizzato
• condivisione complessa delle informazioni tra HR, amministrazione e operation

Difficoltà come queste avevano un impatto diretto sull’efficienza e sul controllo dei costi. Gruppo Arcese aveva quindi la necessità di adottare una soluzione in grado di centralizzare i dati, integrarsi con i sistemi già presenti in azienda e adattarsi ai propri processi interni.

Gli obiettivi dell'integrazione di FleetUP in Gruppo Arcese

L’obiettivo del progetto era ripensare in modo strutturato la governance della flotta, adottando uno strumento che rispondesse maggiormente alla richieste dei fleet manager di Gruppo Arcese.

L’implementazione ha previsto:
• l’attivazione dei moduli di gestione flotta e di gestione delle prenotazioni
• un focus specifico sulla gestione e sull’ottimizzazione dei veicoli in pool
• l’automatizzazione del calcolo del fringe benefit
• la trasmissione e l’autorizzazione strutturata dei dati tra le diverse divisioni aziendali

FleetUP è stato inoltre personalizzato sulla base dei processi interni di Gruppo Arcese. Sono stati introdotti report dedicati e personalizzati per il monitoraggio dello stato del parco auto, il controllo del rispetto delle fasce chilometriche e l’analisi degli scostamenti di costo. Questa adattabilità ha permesso di allineare la piattaforma alle reali esigenze operative dell’azienda.

I risultati già ottenuti grazie alla gestione flotta con FleetUP

L’adozione di FleetUP ha portato benefici concreti e misurabili, migliorando in modo significativo il controllo e l’efficienza della gestione della flotta aziendale. Grazie alla centralizzazione dei dati, all’automazione dei processi e all’integrazione con i sistemi esistenti, Gruppo Arcese ha ottenuto risultati rilevanti su più livelli.

In particolare, i principali risultati raggiunti sono stati:

Nel complesso, questi risultati hanno reso il processo decisionale più rapido e consapevole, migliorando la collaborazione tra le diverse divisioni aziendali e riducendo in modo significativo il rischio di inefficienze operative ed economiche.

I prossimi step per la digital transformation in Gruppo Arcese

Grazie alla sua flessibilità e alla capacità di adattarsi alle esigenze aziendali, FleetUP rappresenta per Arcese una piattaforma evolutiva e strategica, pensata per accompagnare l’azienda in un percorso di miglioramento continuo della gestione della flotta. L’esperienza maturata ha dimostrato il valore di una soluzione in grado di crescere nel tempo, integrando nuovi processi e funzionalità in linea con l’evoluzione organizzativa.

FleetUP costituisce una base solida per ulteriori ottimizzazioni future, permettendo ad Arcese di estendere progressivamente il livello di controllo, analisi e governance sugli asset aziendali.

La possibilità di adattare la piattaforma a scenari differenti e a nuove esigenze operative consente di affrontare con maggiore consapevolezza le sfide legate alla complessità dei processi, alla condivisione delle informazioni e all’integrazione tra le diverse funzioni aziendali. In questa prospettiva, FleetUP si conferma non solo come strumento operativo, ma come abilitatore di una strategia di digitalizzazione più ampia, orientata a una gestione sempre più integrata, efficiente e sostenibile degli asset e dei processi aziendali.

Vuoi conoscere meglio FleetUP?

FleetUP è la soluzione avanzata per la gestione del parco auto, uno strumento evoluto e custom che migliora l'efficienza, ottimizza i costi e potenzia le performance globali della flotta. Grazie ad analisi approfondite dei dati, dashboard complete e monitoraggio in tempo reale di mezzi e conducenti, avrai il controllo assoluto del TCO, delle scadenze e delle anomalie del tuo parco auto.

TCO, scopri il dato che fa davvero la differenza nella gestione delle flotte

Immagina di scegliere un veicolo solo perché ha un prezzo d’acquisto più basso rispetto ad altri. Dopo sei mesi, ti accorgi che consuma di più, ha bisogno di manutenzione frequente e l’assicurazione costa il doppio. A fine anno, quel veicolo ti è costato molto più di quello che avevi scartato all’inizio.

Ecco la forza del calcolo del Total Cost of Ownership (TCO), un modo per valutare un acquisto oltre il prezzo iniziale. Il TCO somma tutte le spese legate al ciclo di vita del mezzo, dalla messa in strada, alla rottamazione o alla rivendita. Ecco che una volta integrato nelle valutazioni, non ci si limita a confrontare listini ma si inizia a ragionare in termini di efficienza reale.

Prendiamo due furgoni con la stessa cilindrata. Se scegliamo quello che ha un canone di leasing più alto ma consuma meno e richiede meno soste in officina, alla lunga, avremo risparmiato. Il TCO serve esattamente a scoprire queste differenze prima di firmare un contratto.

Che cos’è il Total Cost of Ownership e qual è l’obiettivo

La definizione di Total Cost of Ownership (TCO), in italiano Costo Totale di Proprietà, è: modello di analisi che consente di calcolare il costo complessivo legato all’acquisto, alla gestione e allo smaltimento di un bene o servizio lungo tutto il suo ciclo di vita. L’obiettivo del TCO è fornire una visione completa e realistica dell’impatto economico di un investimento, permettendo confronti più accurati tra alternative e supportando decisioni basate su criteri di sostenibilità economica nel lungo termine.

Chi dovrebbe guardare al TCO e perché

Il TCO è uno strumento operativo che riguarda chiunque abbia responsabilità su acquisti, budget e gestione degli asset. Per un fleet manager, ad esempio, significa sapere esattamente quanto costa tenere un veicolo su strada, mese dopo mese. Anche se largamente utilizzato in ambito trasporti, i responsabili acquisti lo usano per evitare decisioni basate solo sul prezzo iniziale.

I direttori finanziari lo consultano per capire dove si annidano i costi che erodono i margini, come capita spesso a chi gestire infrastrutture IT. Applicando lo stesso principio per confrontare piattaforme o software sarà possibile ottenere meno costi nascosti ma più controllo.

Quando si applica il TCO

Il TCO entra in gioco in tre momenti chiave:
Prima dell’acquisto: serve per mettere a confronto opzioni diverse. Due veicoli possono sembrare simili, ma differenze nei consumi o nella manutenzione fanno cambiare le carte in tavola.

Durante l’utilizzo: aiuta a tenere sotto controllo le spese vive, individuando scostamenti rispetto alle previsioni. È qui che si scoprono inefficienze o si trovano margini di ottimizzazione.

A fine ciclo vita: permette di valutare il valore residuo dell’asset e capire se conviene tenerlo, sostituirlo o venderlo. Anche la dismissione ha un costo, e il TCO considera anche questo.

Dove si applica il TCO

Come accennato sopra, il TCO non è uno strumento riservato a un solo settore ma viene usato ogni volta che serve stimare con precisione quanto costa davvero possedere e utilizzare un asset.

In ambito IT, ad esempio, aiuta a confrontare il costo reale di soluzioni hardware, software o servizi cloud. Ma è soprattutto nel mondo automotive e dei trasporti che il TCO diventa fondamentale per sapere quanto costa davvero gestire un veicolo o un’intera flotta. Anche nella logistica e nella produzione, il TCO supporta valutazioni legate a macchinari, fornitori o sistemi di stoccaggio.

Perché calcolare il TCO fa la differenza

Chi guarda solo al prezzo iniziale rischia di prendere decisioni che nel tempo possono diventare costose. Il TCO consente invece di scoprire in anticipo tutte le voci che incidono sul bilancio come gestione, manutenzione, consumi, tasse, assicurazione, valore residuo. È uno strumento che aiuta a pianificare meglio, prevenire sprechi e sfruttare al massimo le risorse disponibili. Quando si gestisce una flotta, significa avere il controllo reale del costo per chilometro o per veicolo, non solo una stima approssimativa.

Cosa compone il TCO di un veicolo

Il TCO di un veicolo aziendale si costruisce sommando diverse voci. Ecco le principali:

Voce di costoDescrizione
Prezzo d’acquisto o canone di noleggioPunto di partenza: è il costo iniziale per acquisire il mezzo, o il canone mensile nel caso di leasing o noleggio a lungo termine.
DeprezzamentoOgni veicolo perde valore nel tempo. Alcuni modelli si svalutano più rapidamente, impattando in modo rilevante sul costo complessivo.
AssicurazioneIl premio varia in base a diversi parametri: tipo di veicolo, polizza scelta, profilo del conducente e storico sinistri
Manutenzione e riparazioniComprendono interventi ordinari (tagliandi, freni, gomme) e straordinari (guasti, sostituzioni impreviste).
Carburante o energia elettricaIncide in base ai consumi medi, ai chilometri percorsi e ai costi di rifornimento o ricarica.
Per l’elettrico, vanno considerati anche eventuali investimenti in infrastrutture di ricarica.
Tasse e bolloVariano in base a cilindrata, emissioni e politiche fiscali locali. Sono costi ricorrenti che spesso si sottovalutano.
Finanziamento (se presente)Include gli interessi e le spese accessorie legate al prestito per l’acquisto del veicolo.

Grazie al TCO è possibile avere una visione più precisa, utile a valutare scenari, confrontare mezzi e prendere decisioni con basi solide, evitando brutte sorprese a bilancio. 

FleetUP, la piattaforma di fleet management che calcola il TCO

FleetUP è la soluzione avanzata per la gestione del parco auto, uno strumento evoluto e custom che migliora l'efficienza, ottimizza i costi e potenzia le performance globali della flotta. Grazie ad analisi approfondite dei dati, dashboard complete e monitoraggio in tempo reale di mezzi e conducenti, avrai il controllo assoluto del TCO, delle scadenze e delle anomalie del tuo parco auto.

Le FAQ sul TCO nella gestione delle flotte

Che cos’è il Total Cost of Ownership (TCO)?

Il Total Cost of Ownership (TCO), o Costo Totale di Proprietà, è un modello di analisi che permette di calcolare il costo complessivo di un bene lungo tutto il suo ciclo di vita, includendo acquisto, utilizzo, gestione e dismissione.

Perché il TCO è più importante del prezzo di acquisto di un veicolo?

Il prezzo di acquisto rappresenta solo una parte del costo reale. Il TCO considera anche consumi, manutenzione, assicurazione, tasse, svalutazione e valore residuo, offrendo una visione più realistica dell’impatto economico nel tempo.

A cosa serve il TCO nella gestione di una flotta aziendale?

Nella gestione di una flotta, il TCO serve a capire quanto costa realmente mantenere un veicolo su strada, confrontare alternative, individuare inefficienze e prendere decisioni basate su dati concreti e non su stime approssimative.

Chi dovrebbe utilizzare il TCO nelle decisioni aziendali?

Il TCO è utile a fleet manager, responsabili acquisti, direttori finanziari e a chiunque abbia responsabilità su budget, investimenti e gestione degli asset aziendali.

Quando è utile applicare il calcolo del TCO?

Il TCO è utile prima dell’acquisto per confrontare alternative, durante l’utilizzo per monitorare i costi reali e a fine ciclo vita per valutare sostituzione, vendita o dismissione del veicolo.

Quali costi rientrano nel TCO di un veicolo aziendale?

Nel TCO rientrano il prezzo di acquisto o il canone di noleggio, il deprezzamento, l’assicurazione, la manutenzione ordinaria e straordinaria, il carburante o l’energia elettrica, tasse, bollo e costi di finanziamento.

Il TCO si applica solo ai veicoli o anche ad altri asset?

Il TCO non è limitato ai veicoli. Viene utilizzato anche in ambito IT, logistica e produzione per valutare il costo reale di software, infrastrutture, macchinari e servizi lungo il loro ciclo di vita.

Perché il TCO aiuta a evitare costi nascosti?

Il TCO rende visibili voci di costo che spesso vengono sottovalutate, come manutenzione, consumi o svalutazione, permettendo di individuare sprechi e prevenire decisioni che nel tempo si rivelano più onerose.

In che modo il TCO supporta decisioni più sostenibili?

Analizzando consumi ed emissioni, il TCO consente di valutare l’impatto ambientale delle scelte di flotta e favorisce decisioni orientate a una maggiore efficienza e sostenibilità nel lungo periodo.

Come può un software di fleet management aiutare a calcolare il TCO?

Un software di fleet management consente di raccogliere e analizzare in modo centralizzato tutti i dati di costo, monitorare scostamenti, individuare anomalie e avere una visione aggiornata e affidabile del TCO per veicolo o per flotta.

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Cos'è e come funziona la localizzazione gps

Un sistema di localizzazione GPS, acronimo di Global Positioning System, è una tecnologia che sta alla base dei sistemi di geolocalizzazione. Si tratta di un sistema di navigazione satellitare che consente di determinare la posizione esatta di un dispositivo ovunque sulla Terra. Ma come funziona esattamente? Il sistema funziona grazie a una costellazione di almeno 24 satelliti che orbitano attorno alla Terra e che inviano continuamente segnali radio verso la superficie terrestre.

Un ricevitore GPS, come quello presente nel nostro smartphone o nel sistema di navigazione presente sulle nostre auto, cattura questi segnali da almeno quattro satelliti per calcolare con precisione la propria posizione geografica tramite un processo chiamato trilaterazione.
La trilaterazione si basa sulla misurazione del tempo impiegato dai segnali per viaggiare dai satelliti al ricevitore. Conoscendo questo tempo e la velocità alla quale viaggiano i segnali radio, il ricevitore determina la distanza da ciascun satellite e calcola la propria posizione in termini di latitudine, longitudine e altitudine.

Il GPS fornisce dati precisi per la navigazione ed è prezioso in molti settori come, ad esempio, in agricoltura, dove molte aziende agricole utilizzano il GPS per ottimizzare la semina, riducendo i costi e aumentando la resa del raccolto.
Anche nella logistica, le compagnie di trasporti implementano sistemi di geolocalizzazione per monitorare le consegne in tempo reale, migliorando la puntualità e il controllo sui mezzi.

I dispositivi di localizzazione GPS

I dispositivi di localizzazione GPS sono i componenti fondamentali dei sistemi di geolocalizzazione in uso oggi e garantiscono un livello di precisione e affidabilità senza pari. Grazie alla tecnologia satellitare, consentono di tracciare la posizione esatta di persone, veicoli e oggetti in tempo reale. La loro efficacia si traduce in applicazioni che spaziano dalla sicurezza personale alla gestione delle flotte aziendali. Non è più sufficiente sapere "dove", ma anche "quando" e "come".

Grazie ai localizzatori GPS che forniscono dati dettagliati sui movimenti di automezzi e veicoli, le aziende possono ottimizzare i percorsi dei veicoli, risparmiare carburante e migliorare i servizi verso il cliente. Anche dal punto di vista della sicurezza, i localizzatori GPS sono insostituibili perchè consentono il monitoraggio costante dei beni di valore, offrendo una tranquillità impareggiabile in caso di emergenze. Dalla prevenzione di furti o smarrimenti al controllo completo con un semplice clic.

Differenza tra localizzazione gps e satellitare

Sono spesso utilizzati come termini intercambiabili ma nel mondo dei sistemi di geolocalizzazione è fondamentale comprendere la differenza tra localizzazione GPS e localizzazione satellitare.

Localizzazione GPS

Come già descritto sopra, la localizzazione GPS (Global Positioning System) è un sistema specifico di navigazione satellitare globale che utilizza una rete di almeno 24 satelliti in orbita intorno alla Terra. Il GPS è stato sviluppato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti e fornisce dati di posizione estremamente precisi a livello mondiale. Attraverso il calcolo del tempo impiegato dai segnali per viaggiare dai satelliti ai ricevitori GPS sulla Terra, è possibile determinare la posizione esatta dell'utente con un margine di errore molto ridotto.

Localizzazione satellitare

La localizzazione satellitare è un termine più generico che si riferisce a qualsiasi tecnologia che utilizza satelliti per determinare o monitorare la posizione geografica. Quindi non solo il GPS ma anche altri sistemi globali come GLONASS (Russia), Galileo (Unione Europea) e BeiDou (Cina). Ogni sistema ha le proprie costellazioni di satelliti e può offrire diversi livelli di precisione e copertura. 
Possiamo affermare che se il GPS è un particolare sistema di localizzazione satellitare, la localizzazione satellitare comprende una varietà di tecnologie simili che offrono servizi di posizionamento a livello globale.

I sistemi di geolocalizzazione satellitare in confronto ai sistemi GPS

Alcuni sistemi di geolocalizzazione satellitare offrono diversi vantaggi rispetto ai tradizionali sistemi GPS perchè possono fornire una copertura globale più ampia e una maggiore precisione, specialmente in aree remote dove il segnale GPS può essere debole. Inoltre, i sistemi satellitari possono integrare più costellazioni di satelliti, come Galileo e GLONASS, migliorando ulteriormente la precisione e la disponibilità del segnale, un aspetto particolarmente vantaggioso per le aziende che operano in settori critici come la logistica e i trasporti in aree remote.

La geolocalizzazione a protezione dei tuoi veicoli

La sicurezza dei veicoli è diventata una priorità assoluta per i privati ormai da molto tempo e lo è ancora di più per le aziende che possiedono intere flotte sulle quali viene basato il business. Uno dei principali vantaggi del GPS è la sua capacità di fornire una localizzazione precisa e in tempo reale, essenziale per chiunque abbia bisogno di spostarsi rapidamente ed efficientemente, sia che si tratti di automobilisti, ciclisti o pedoni.

Un sistema di monitoraggio GPS rappresenta la soluzione ideale per proteggere i veicoli da furti e smarrimenti e per monitorare in tempo reale la posizione del tuo veicolo, fornendo aggiornamenti costanti attraverso un'applicazione mobile o un portale web dedicato.

Immagina di poter sapere esattamente dove si trova il tuo veicolo in ogni momento, una tranquillità senza pari che solo un sistema GPS può offrire. I dispositivi non solo tracciano la posizione, ma possono anche inviare avvisi immediati in caso di movimenti non autorizzati o fuori orario concordato. Inoltre, grazie a funzionalità avanzate come la definizione di geofence, puoi ricevere notifiche ogni volta che il veicolo entra o esce da aree specifiche.

I vantaggi di installare un sistema di localizzazione gps nei veicoli

Un sistema globale di navigazione satellitare offre vantaggi come:

Inoltre, nel caso di un incidente stradale o un di un guasto meccanico, è possibile determinare esattamente la propria posizione per richiedere soccorso immediato.

Perchè la localizzazione veicoli può incrementare la produttività della tua flotta

La localizzazione veicoli rappresenta uno strumento imprescindibile per incrementare la produttività della tua flotta grazie alla possibilità di analizzare i dati storici. Un'analisi di questo tipo consente infatti di identificare eventuali inefficienze e apportare le necessarie correzioni. Non è da sottovalutare poi l'importanza del controllo sui comportamenti alla guida; monitorando velocità e soste non autorizzate, si può incentivare una condotta più responsabile da parte degli autisti.

Affidarsi a un sistema di localizzazione avanzato significa dotarsi degli strumenti giusti per migliorare l'efficienza della propria flotta. Un altro aspetto interessante è il valore aggiunto in termini di responsabilità sociale: un uso ottimizzato dei veicoli significa minori emissioni nocive e un contributo concreto alla sostenibilità ambientale.

Cosa considerare nella scelta di un sistema di geolocalizzazione per la tua flotta

Nella scelta del sistema più adatto alle tue esigenze è fondamentale considerare alcuni fattori:

Come garantire la privacy dei dipendenti nel monitoraggio GPS?

Uno degli aspetti che preoccupa maggiormente datori di lavoro e dipendenti sul tema della geolocalizzazione è il rispetto della privacy dei dipendenti durante il monitoraggio con sistemi di geolocalizzazione.

Leggi il nostro articolo "GPS auto aziendali, tutto quello che devi sapere per essere in regola"

Se da una parte è fondamentale stabilire politiche chiare che informino i dipendenti sull'uso dei dispositivi di monitoraggio e sui dati raccolti, dall'altra è necessario assicurarsi di ottenere il consenso informato da parte dei dipendenti e limitare l'accesso ai dati solo al personale autorizzato. L'implementazione di misure di sicurezza per proteggere i dati raccolti, come la crittografia e l'anonimizzazione dei dati, è fondamentale per raggiungere la compliance normativa da parte dell'azienda.

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Sistemi di geolocalizzazione veicoli

I dati sull'implementazione dei sistemi di monitoraggio GPS nelle flotte aziendali

Negli ultimi anni, l'implementazione dei sistemi di monitoraggio GPS nelle flotte italiane ha registrato una crescita significativa. Secondo le stime fornite da enti come l'Associazione Nazionale Trasporti e Logistica (ANITA) e l'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), oltre il 70% delle aziende di trasporto in Italia ha adottato tecnologie GPS per ottimizzare la gestione della propria flotta.

Oltre ad un miglioramento della puntualità nelle consegne, con un aumento medio del 30% rispetto agli anni precedenti, l'uso dei sistemi GPS ha consentito una riduzione del consumo di carburante fino al 15%, contribuendo così a un abbattimento dei costi operativi complessivi.

Le statistiche mostrano anche che le aziende che utilizzano il monitoraggio GPS hanno beneficiato di un incremento della sicurezza, con una diminuzione del 25% nei furti di veicoli e carichi. I dati evidenziano poi come l'integrazione dei sistemi di geolocalizzazione rappresenti  un elemento chiave nella strategia di sostenibilità delle flotte aziendali.

Localizzazione, tragitti e rilevamento dati con FleetUP

La soluzione di monitoraggio veicoli aziendali con FleetUP consente di avere in tempo reale la posizione, i tragitti dei mezzi, gli spostamenti e lo stile di guida, il consumo carburante, i tempi di sosta e i tempi di consegna carichi per i mezzi pesanti, e così via. Inoltre, grazie alle centraline OBD installate sul veicolo, FleetUP acquisisce e analizza i dati diagnostici di funzionamento del mezzo. Tutti i dati sono inviati dal veicolo su un un'unica piattaforma che li analizza e li gestisce, visualizzandoli tramite tabelle e dashboard,  con indicatori e dati di sintesi per una visione d’insieme della flotta a disposizione del fleet manager.

Emissioni CO2 flotta aziendale: come rispettare l’ambiente anche in azienda

Le imprese che vogliono essere allineate agli obiettivi ambientali europei devono agire con determinazione per ridurre le emissioni CO2 della flotta aziendale.

Nel precedente articolo abbiamo visto come calcolare l’impatto ambientale dei veicoli aziendali,  in questa guida approfondiremo invece le strategie per abbattere queste emissioni, i vantaggi fiscali disponibili e le migliori soluzioni per innovare la mobilità interna all’azienda.

Quali vantaggi si ottengono nel ridurre le emissioni della flotta aziendale?

I vantaggi ambientali, reputazionali ed economici

Diminuire l’impatto della mobilità aziendale significa:

Diminuire l’impatto della mobilità aziendale significa:

Inoltre, strategie green nella mobilità aziendale aiutano a rafforzare il capitale umano
In che modo?

Secondo il report “Sustainability Drives Employee Engagement” pubblicato da Toyota Material Handling Europe, le iniziative legate all’adozione di flotte sostenibili migliorano il morale dei driver, rafforzano il coinvolgimento del personale e contribuiscono alla fidelizzazione dei dipendenti
La possibilità per i collaboratori di guidare veicoli ecologici rappresenta un segno tangibile dell’impegno aziendale verso la sostenibilità, favorendo così una maggiore adesione emotiva a valori condivisi e una riduzione del turnover.
Fonte: Toyota Material Handling Europe, Sustainability Drives Employee Engagement

Impatto sul bilancio di sostenibilità e rating ESG

Oltre ai benefici immediati, una flotta a basse emissioni consente di migliorare i punteggi ESG, oggi fondamentali per attrarre investimenti, accedere a fondi green e partecipare a gare pubbliche.
Inoltre, l’adozione di veicoli elettrici ed ibridi può essere messa in evidenza nei bilanci non finanziari, contribuendo a una comunicazione aziendale più trasparente ed efficace.

Dati sulle emissioni dei trasporti in Italia: un problema reale

Secondo ISPRA, nel 2023 il settore dei trasporti ha contribuito a circa il 28,3 % delle emissioni totali di gas serra in Italia, posizionandosi tra i principali responsabili del cambiamento climatico. Di questa percentuale, il 92% deriva dal trasporto su strada, cioè dalle stesse auto, furgoni e mezzi pesanti che compongono le flotte aziendali.

Dati aggiuntivi indicano che le autovetture diesel — ancora molto diffuse nei parchi auto delle imprese — producono mediamente 167 g di CO₂ per chilometro. In totale, si parla di oltre 109 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente annue generate dal comparto trasporti.

Un impatto ambientale che allontana l’Italia dagli obiettivi di neutralità climatica e rappresenta anche un rischio reputazionale e normativo per tutte le imprese coinvolte nella mobilità. Intervenire sulle flotte aziendali diventa quindi uno degli strumenti più immediati ed efficaci per contribuire alla decarbonizzazione nazionale.

Strategie per ridurre le emissioni CO2 della flotta

Rinnovo veicoli: passaggio a elettrico e ibrido

Il primo passo per abbattere le emissioni, forse il più scontato, è il rinnovamento del parco veicoli, con focus su:

Le tecnologie oggi disponibili garantiscono autonomie elevate, costi di gestione inferiori e un impatto diretto sulla carbon footprint aziendale.

Noleggio a lungo termine e flessibilità ecologica

Una soluzione sempre più diffusa è il noleggio a lungo termine, che consente di:

Il noleggio è ideale per flotte dinamiche e imprese in crescita, rappresenta un’alternativa concreta all’acquisto tradizionale.

Car sharing aziendale e mobilità integrata

Promuovere il car sharing interno riduce la necessità di avere un veicolo per ogni dipendente, con vantaggi in termini di:

Integrare anche opzioni come bike sharing, monopattini elettrici o abbonamenti ai trasporti pubblici può completare il disegno per ottenere una mobilità aziendale green e moderna.

Come ottimizzare l’uso della flotta per ridurre la CO2

Formazione sulla guida sostenibile

Lo stile di guida ha un impatto significativo sulle emissioni. Alcune buone pratiche da trasmettere al personale:

Le aziende possono organizzare corsi interni o moduli e-learning per educare i driver a quella che viene definita eco-driving.

Ottimizzazione dei percorsi e telematica avanzata

L’adozione di sistemi GPS e strumenti di route optimization permette di:

Anche con strumenti sviluppati internamente o con soluzioni open-source, è possibile ottenere risultati significativi nella gestione intelligente della mobilità.

Manutenzione predittiva per prestazioni ottimali

Un veicolo in buono stato:

Adottare un modello di manutenzione preventiva e predittiva contribuisce in modo diretto alla riduzione delle emissioni.

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Agevolazioni fiscali e incentivi per le flotte green

Esenzioni bollo, accesso ZTL e parcheggi gratuiti

In Italia, i veicoli elettrici e ibridi possono beneficiare di:

Queste agevolazioni rendono l’adozione di flotte ecologiche più conveniente anche in ottica TCO (Total Cost of Ownership). 

Per sfruttarli al meglio, è utile monitorare periodicamente i bandi attivi tramite siti istituzionali o newsletter specializzate nel settore automotive e sostenibilità.

Monitoraggio e miglioramento continuo delle emissioni

Monitoraggio costante con strumenti personalizzati

Per garantire un miglioramento reale e duraturo delle performance ambientali della flotta, è essenziale implementare un monitoraggio continuo. Ogni azienda può adottare dashboard ambientali su misura, create in base ai dati raccolti internamente (chilometri percorsi, carburante utilizzato, manutenzione, ecc.). Questi strumenti, sviluppabili anche internamente o integrati in piattaforme aziendali generiche, consentono di:

Report ambientale annuale e comunicazione trasparente

Integrare i dati della flotta nel bilancio ambientale aziendale permette di:

Una PMI lombarda operante nella logistica ha deciso di:

I risultati dopo 12 mesi?

FAQ sulla riduzione delle emissioni CO2 aziendali

Quali sono le auto aziendali più ecologiche?

Le auto elettriche sono le più ecologiche in termini di emissioni dirette, seguite dai veicoli ibridi plug-in e full hybrid. 

Il noleggio aiuta a ridurre la CO2?

Sì, permette di aggiornare frequentemente la flotta, scegliendo modelli sempre più efficienti e all’avanguardia. 

Esistono certificazioni per flotte green?

Sì, come la certificazione ISO 14064 per la quantificazione delle emissioni e la ISO 50001 per la gestione energetica.

Come valutare se una flotta è davvero sostenibile?

Oltre alle emissioni CO2, bisogna considerare il ciclo di vita del veicolo, i consumi reali, il mix energetico e le politiche aziendali di mobilità.

Calcolo emissioni CO2 flotta aziendale: metodi, strumenti e normative da conoscere

Il tema della sostenibilità è oggi al centro delle strategie aziendali, e il calcolo delle emissioni CO2 della flotta aziendale rappresenta un passaggio obbligato per tutte le imprese che desiderano essere più responsabili verso l’ambiente e competitivi sul mercato.

In questo articolo vedremo come misurare l’impatto ambientale dei veicoli aziendali, cosa comporta il calcolo delle emissioni, come eseguirlo correttamente, quali strumenti utilizzare e perché è fondamentale per qualsiasi azienda che gestisce una flotta di veicoli a uso professionale.

Cos'è il calcolo delle emissioni CO2 di una flotta aziendale

CO2: significato e impatto ambientale

L'anidride carbonica (CO₂) è un gas serra naturalmente presente nell’atmosfera. Nel tempo, le attività antropiche — in particolare l’utilizzo di combustibili fossili — ne hanno aumentato drasticamente la concentrazione, contribuendo al riscaldamento globale. 
Il settore dei trasporti, in particolare quello su gomma, rappresenta una delle fonti principali di emissioni di CO₂ in Europa, incidendo per circa il 25% sul totale delle emissioni climalteranti.

Emissioni dirette e indirette: Scope 1, 2, 3

In ambito aziendale le emissioni si suddividono in:

Scope 1: emissioni dirette, come quelle prodotte dai veicoli di proprietà o a noleggio operativo.
Scope 2: emissioni indirette legate all’energia acquistata (es. elettricità per la ricarica dei veicoli elettrici).
Scope 3: altre emissioni indirette lungo la catena di valore, come i viaggi di lavoro effettuati attraverso mezzi non aziendali.

Il calcolo della carbon footprint aziendale completa deve tenere in considerazione tutti e tre gli scope, ma per la flotta aziendale lo Scope 1 è il parametro principale da monitorare.

Perché le aziende devono misurare le emissioni CO2

Gli obblighi normativi, il bilancio di sostenibilità e ESG

Dal 2024, con l’introduzione della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), sempre più aziende saranno obbligate a rendicontare le proprie performance ambientali. 
 
Il calcolo delle emissioni CO2 dei veicoli rientra tra gli indicatori principali (KPI) da inserire nei bilanci di sostenibilità e nei report ESG (Environmental, Social, Governance).

Reputazione, vantaggi competitivi e responsabilità sociale

Le aziende che monitorano e riducono le proprie emissioni:

Dimostrano un alto grado di responsabilità sociale e aderenza agli obiettivi dell’Agenda 2030

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I principali metodi per calcolare le emissioni CO2 aziendali

Metodo semplificato: litri di carburante x fattore di emissione

Uno dei metodi più usati e rapidi consiste nel moltiplicare la quantità di carburante consumato in un dato periodo per un coefficiente di emissione standard, espresso in kg CO₂/litro. 
Esempio del calcolo di CO2 per un’auto a benzina:

Metodo con strumenti digitali: GHG Protocol e strumenti certificati

Il Greenhouse Gas Protocol (GHG Protocol) è lo standard più usato a livello globale per il calcolo delle emissioni aziendali. Include linee guida specifiche per le flotte e consente una maggiore precisione nei calcoli, considerando anche:

Il ruolo dei software gestionali per flotte

Strumenti di fleet management come FleetUP consentono di automatizzare il calcolo delle emissioni attraverso l’integrazione con:

Questi strumenti vengono ora ritenuti indispensabili per flotte medio-grandi.

Guida passo-passo al calcolo delle emissioni CO2

Raccogliere i dati sui veicoli: carburante, percorrenze, categorie

Per iniziare il calcolo servono:

Applicare i fattori di emissione aggiornati

I fattori di emissione standard (fonte: ISPRA e GHG Protocol):

CarburanteFattore di emissione (kg CO2/l)
Benzina2,31
Diesel2,62
GPL1,52
Metano2,00 (kg Co2/kg metano)
Elettrico0 (solo uso diretto)

Per l’elettricità, il fattore di emissione varia in base al mix energetico nazionale (es. circa 0,230 kg CO₂/kWh in Italia nel 2022).

Somma e interpretazione dei risultati

Una volta calcolate le emissioni per ciascun veicolo, si procede alla sommatoria complessiva, da integrare nel bilancio ambientale aziendale. È consigliabile differenziare i dati per categoria (auto, furgoni, mezzi pesanti) e per tipologia di alimentazione.

Esempi pratici di calcolo emissioni CO2 in azienda

Esempio su flotta a benzina/diesel

Immaginiamo una flotta composta da:
10 auto diesel (media 3.000 l/anno): 10 x 3.000 x 2,62 = 78.600 kg CO₂
5 auto a benzina (media 2.000 l/anno): 5 x 2.000 x 2,31 = 23.100 kg CO₂
Totale emissioni annue: 101.700 kg CO₂ (pari a 101,7 tonnellate)

Esempio con veicoli elettrici e ibridi
Flotta mista con:
5 auto ibride plug-in (50% elettrico, 50% benzina):
Benzina: 5 x 1.000 x 2,31 = 11.550 kg CO₂
Elettrico: 5 x 2.000 kWh x 0,230 = 2.300 kg CO₂
Totale = 13.850 kg CO₂
3 auto full electric:
3 x 2.500 kWh x 0,230 = 1.725 kg CO₂
Totale emissioni: 15.575 kg CO₂ (15,6 tonnellate)

I dati sulle emissioni nel settore dei trasporti in Italia

Il settore dei trasporti è uno dei principali responsabili delle emissioni di gas serra in Italia. Secondo i dati dell’ISPRA, nel 2023 i trasporti hanno rappresentato circa il 28,3 % delle emissioni totali di CO₂ del Paese. Tra queste, oltre il 92 % proviene dal trasporto su strada, che include anche le flotte aziendali.

Nel dettaglio, le autovetture aziendali e i veicoli commerciali contribuiscono in modo significativo al totale nazionale, con un consumo medio elevato e un utilizzo costante durante l’anno. Secondo dati ISPRA ed elaborazioni OpenPolis, le autovetture diesel aziendali producono mediamente 167 g di CO₂ per chilometro, generando milioni di tonnellate di CO₂ ogni anno.

Per inserire il dato in un panorama di lungo periodo, rispetto al 1990 il settore dei trasporti ha registrato un incremento del +6,7% delle emissioni, un’anomalia rispetto alla tendenza di altri settori industriali che invece hanno ridotto l’impatto climatico. 
I dati evidenziano l’urgenza di intervenire in modo sistemico sul comparto aziendale, sia con il monitoraggio accurato delle emissioni, sia con strategie mirate alla decarbonizzazione.

FAQ sul calcolo delle emissioni CO2 per la flotta aziendale


Cosa sono Scope 1, 2 e 3 nelle emissioni aziendali?

Sono categorie di emissioni definite dal GHG Protocol: Scope 1 (dirette), Scope 2 (energia acquistata), Scope 3 (altre fonti indirette).

È obbligatorio il calcolo CO2 per tutte le aziende?

Non ancora per tutte, ma diventerà obbligatorio per molte imprese con la CSRD entro il 2026. Per le grandi aziende è già una prassi consolidata.

Come tenere aggiornato il calcolo delle emissioni?

È consigliato aggiornare il calcolo ogni trimestre o semestre, integrandolo con i dati di consumo reali e variazioni nella flotta. 

Cosa si intende per emissioni di CO₂ di una flotta aziendale?

Le emissioni di CO₂ di una flotta aziendale rappresentano la quantità di anidride carbonica prodotta dai veicoli durante il loro utilizzo, principalmente in relazione al consumo di carburante e al tipo di alimentazione dei mezzi.

Come si calcolano le emissioni di CO₂ dei veicoli aziendali?

Le emissioni di CO₂ si calcolano partendo dai consumi di carburante o dai chilometri percorsi, applicando fattori di emissione specifici per ciascun tipo di carburante. Questo consente di stimare l’impatto ambientale della flotta in modo oggettivo.

Perché è importante monitorare le emissioni di CO₂ della flotta?

Monitorare le emissioni di CO₂ è fondamentale per ridurre l’impatto ambientale, rispettare normative e obiettivi di sostenibilità e migliorare l’immagine aziendale. Inoltre, aiuta a individuare inefficienze e opportunità di ottimizzazione dei costi.

Quali fattori influenzano le emissioni di CO₂ dei veicoli aziendali?

Le emissioni dipendono da diversi fattori, tra cui tipo di veicolo, alimentazione, stile di guida, chilometraggio, condizioni di utilizzo e manutenzione. Anche la scelta dei percorsi e l’età del parco auto incidono in modo significativo.

Come gestire e ridurre le emissioni di CO₂ della flotta aziendale?

Per ridurre le emissioni è necessario monitorare i dati di utilizzo dei veicoli, adottare politiche di guida più efficienti, rinnovare il parco auto e analizzare in modo continuativo le performance ambientali della flotta tramite strumenti di fleet management.

Controllare le emissioni di CO2 con il software

È consigliato aggiornare il calcolo ogni trimestre o semestre, integrandolo con i dati di consumo reali e variazioni nella flotta. 

Riduci l’impatto ambientale della tua flotta con FleetUP

FleetUP è il software di fleet management che contribuisce a ridurre le emissioni di CO2 della flotta aziendale e risparmiare carburante.

Il nostro software di fleet management integra avanzate funzionalità green per supportare una gestione sostenibile del tuo parco auto. Grazie all’intelligenza artificiale, FleetUP assegna automaticamente il veicolo più idoneo in base a chilometraggio, stato d’usura e impatto ambientale, favorendo i veicoli a minore emissione di CO2 per i percorsi più adatti.

La nostra Dashboard Green permette inoltre di monitorare le emissioni di CO2 della flotta aziendale, suddivisa per tipologia di alimentazione del veicolo (elettrico, ibrido, endotermico) e i chilometri percorsi da ciascuna categoria, aiutandoti a tenere sotto controllo l’impatto ambientale della tua flotta.

Sei interessato ad avere maggiori informazioni su FleetUp? Chiedi una demo gratuita.

Gestione della flotta aziendale: come controllare i veicoli grazie al software

Controllare i veicoli aziendali in tempo reale è una priorità per ogni impresa che utilizzi una flotta, indipendentemente dalle dimensioni. Dalle aziende di trasporto alle realtà locali con pochi mezzi, la necessità è la stessa: avere il pieno controllo dei veicoli per ridurre gli sprechi di carburante, ottimizzare i tempi e offrire un servizio puntuale.

Un sistema di monitoraggio digitale consente di
Contenere i costi, eliminando percorsi non corretti e riducendo i tempi morti
Ottimizzare i percorsi, con un impatto diretto sul consumo di carburante e sulla produttività
Garantire puntualità e affidabilità, migliorando l’esperienza del cliente
Gestire la manutenzione in modo proattivo, prevenendo guasti e fermi macchina

Per raggiungere questi obiettivi, le aziende possono adottare soluzioni GPS avanzate per la localizzazione e la gestione della flotta, nel pieno rispetto delle normative sulla privacy. 
La legge consente l’uso dei dati di geolocalizzazione dei veicoli aziendali quando serve a tutelare la sicurezza dei mezzi e dei lavoratori, oltre che a supportare la pianificazione operativa in tempo reale.

Scopri il software per gestire la flotta aziendale

Gestione della flotta in digitale: il valore della tecnologia

Una notifica in dashboard segnala al fleet manager: “veicolo fermo da 25 minuti”.
Il responsabile flotta apre la piattaforma, visualizza la posizione GPS in tempo reale e invia un messaggio all’autista. Nessuna telefonata, nessuna attesa. Solo dati precisi, aggiornati al secondo.

Gli strumenti per la gestione della flotta aziendale hanno trasformato il modo in cui le imprese controllano i propri veicoli. Grazie alla geolocalizzazione e al monitoraggio da remoto, ogni mezzo è sotto controllo, ovunque si trovi. Le decisioni non si basano più su ipotesi e intuizioni, ma su informazioni concrete, accessibili in qualsiasi momento.

Crescita dell’utilizzo di sistemi di localizzazione GPS

Secondo un’indagine pubblicata nel 2024 da un osservatorio indipendente sul trasporto e la mobilità digitale, oltre il 73% delle flotte aziendali in Europa utilizza sistemi di localizzazione GPS per il monitoraggio dei veicoli. In Italia, la percentuale sale al 74%, segno di una crescente attenzione verso la necessità di tracciare i veicoli.

I vantaggi sono tangibili:
• Il 53% delle aziende ha ridotto i consumi di carburante grazie all’ottimizzazione dei percorsi
• Il 59% ha migliorato la produttività, riducendo i tempi morti e le deviazioni non autorizzate
• Il 58% ha registrato un incremento nella soddisfazione dei clienti, grazie alla possibilità di fornire aggiornamenti precisi e puntuali

Leggi il nostro articolo sulla normativa per il monitoraggio GPS

FleetUP: controllo totale della flotta, ovunque ti trovi 

Su un veicolo viene segnalata la necessità di effettuare il prossimo tagliando tra 1000 km. FleetUP invia una notifica istantanea al fleet manager, che apre il software, verifica la posizione GPS e programma i successivi utilizzi del veicolo, in modo che possa essere in officina entro 30 giorni. Permetterà così al mezzo di avere i tagliandi eseguiti come da programma, oltre allo storico manutenzioni sempre disponibile, grazie a dati precisi e aggiornati.

Le funzioni di monitoraggio veicoli offerte da FleetUP

FleetUP offre una funzione di monitoraggio veicoli che consente di tracciare ogni veicolo aziendale in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo. Tutte le informazioni sono sincronizzate con la piattaforma in cloud e consentono di beneficiare di una gestione della flotta completamente digitale.

Cosa puoi fare grazie al software FleetUP

Dopo l’installazione dei dispositivi di localizzazione GPS sui veicoli, FleetUP consente di: 


Tutti i dati raccolti sono accessibili in tempo reale e vengono trasformati in report dettagliati, utili per ottimizzare la pianificazione e ridurre i costi.

Tutti i dati raccolti sono accessibili in tempo reale e vengono trasformati in report dettagliati, utili per ottimizzare la pianificazione e ridurre i costi.

A cosa serve il monitoraggio GPS?

Il monitoraggio GPS serve a sapere dove si trovano i veicoli, a capire come si muovono, quanto consumano, quanto sono sicuri. Ogni informazione raccolta diventa una leva per ridurre i costi, prevenire comportamenti a rischio e migliorare il servizio offerta e la gestione della flotta.

Perché scegliere un monitoraggio tramite GPS per la tua flotta aziendale?

Un alert segnala una frenata improvvisa su un mezzo in consegna. FleetUP registra l’evento, lo collega al profilo di guida del conducente e lo inserisce in un report settimanale. Intanto, un altro veicolo completa il tragitto con un consumo inferiore del 12% rispetto alla media: merito di un percorso ottimizzato e di una guida particolarmente virtuosa del driver. Questi dati verranno utilizzati per prendere decisioni e impostare azioni correttive in tempi brevi.
Con FleetUP, la gestione della flotta aziendale si trasforma in un processo intelligente, automatizzato e sempre sotto controllo. 

Sei interessato ad avere maggiori informazioni su FleetUp? Chiedi una demo gratuita.

Il controllo dei mezzi aziendali: come mantenere i veicoli sempre pronti e sicuri

Il controllo dei mezzi aziendali è un’attività fondamentale per tutte le imprese che utilizzano veicoli per lavorare. Auto aziendali, camion, furgoni, o mezzi speciali devono essere controllati con regolarità per evitare guasti, multe o fermi macchina. Pianificare le verifiche in modo sistematico aiuta a risparmiare tempo, denaro e problemi.

Perché controllare regolarmente i mezzi aziendali

Quando un veicolo aziendale non viene controllato spesso, il rischio di guasti improvvisi aumenta. Oltre a inconvenienti spiacevoli e perdite di tempo in caso di rotture, può succedere che anche piccoli problemi, se trascurati, possano trasformarsi in spese importanti. E un mezzo in cattive condizioni può mettere in pericolo sia chi guida che gli altri utenti sulla strada.

Ricapitolando, effettuare controlli programmati aiuta a:

In molti casi, è sufficiente seguire una lista di controlli da fare ogni mese o prima di ogni viaggio importante.

Scopri il software per gestire la flotta aziendale

La checklist per il controllo dei mezzi aziendali

Un buon controllo dei mezzi aziendali dovrebbe includere:

Semplificare i controlli sui veicoli aziendali tramite un software di fleet management

Gestire il controllo dei mezzi aziendali in modo manuale può andare bene quando si gestisce un numero molto ridotto di veicoli. Ma man mano che la flotta cresce, tenere traccia delle verifiche diventa sempre più complicato. Scadenze che si sovrappongono, controlli che sfuggono, promemoria che vengono ignorati: tutto questo può causare problemi, ritardi e costi fuori controllo.
Per evitare questi rischi, sempre più aziende scelgono di utilizzare un software per la gestione della flotta. Si tratta di strumenti digitali progettati per automatizzare i controlli e offrire una visione chiara, aggiornata e condivisa dello stato dei veicoli. I vantaggi sono diversi e soprattutto un valido aiuto per i fleet manager.

La registrazione delle verifiche sul veicolo

Ogni volta che viene effettuata una verifica su un mezzo, è possibile registrare digitalmente l’attività, indicando chi l’ha eseguita, su quale veicolo e con quali risultati. Un sistema che riduce la possibilità di errore e crea uno storico consultabile in qualsiasi momento. In caso di controlli da parte delle autorità o per esigenze assicurative, i dati sono sempre disponibili e ordinati.

I promemoria automatici per le scadenze relative ai mezzi

Uno dei principali vantaggi di un sistema digitale è la possibilità di impostare alert automatici per tutte le scadenze importanti: tagliandi, revisioni, cambi gomme, rinnovo assicurazione, pagamento bollo, sostituzione filtri, controlli stagionali. Questi avvisi possono essere ricevuti via email o tramite notifiche push e aiutano il responsabile della flotta a non dimenticare nulla.

Localizzazione e controllo della flotta aziendale in tempo reale

Molti software di fleet management integrano la geolocalizzazione dei veicoli tramite GPS. Questo consente di sapere sempre dove si trovano i mezzi, se sono in movimento o fermi, e da quanto tempo. Oltre a migliorare l’organizzazione dei percorsi, questa funzione permette di intervenire rapidamente in caso di guasti o anomalie.

Leggi il nostro articolo sul monitoraggio GPS dei mezzi aziendali

Inoltre, è possibile ricevere segnalazioni in tempo reale su comportamenti di guida pericolosi, come frenate brusche o velocità eccessiva, che potrebbero indicare un problema al mezzo o la necessità di maggior formazione per l’autista.

Report automatici per il controllo dei veicoli e analisi dello stato della flotta

Un altro vantaggio concreto è la possibilità di generare report automatici, utili per valutare lo stato generale dei veicoli, il rispetto delle scadenze e il trend delle manutenzioni.

I dati registrati consentono poi alle aziende di prendere decisioni più consapevoli, ad esempio:
- quando sostituire un veicolo perché è diventato troppo costoso da mantenere
- quali mezzi richiedono controlli più frequenti
- quali sono i costi medi di manutenzione mensili

L’analisi dei dati consente anche di individuare eventuali inefficienze nella gestione e di migliorare i processi aziendali.

Riduzione della documentazione cartacea

Con un sistema digitale si elimina del tutto l’uso di fogli Excel (per approfondire leggi il nostro articolo sulla gestione della flotta con Excel), di moduli cartacei o di note scritte a mano. Tutte le informazioni sono archiviate in modo ordinato e facilmente accessibili da qualsiasi dispositivo, per semplificare il lavoro di chi gestisce la flotta e rendere più rapida la consultazione di dati, anche a distanza.
In caso di audit interni o ispezioni da parte delle autorità, avere tutto registrato e disponibile in pochi clic è un grande vantaggio. 

Gestione della flotta centralizzata tramite piattaforma unica

Un altro aspetto importante è la possibilità di gestire tutti i mezzi da un’unica piattaforma. Se l’azienda ha più sedi o lavora in più aree geografiche, un software permette di avere una visione completa e aggiornata della situazione. A differenza di un archivio cartaceo dove per natura i dati sono registrati e accessibili nella loro completezza, all’interno di una piattaforma è possibile profilare gli utenti.

Ad esempio, un responsabile flotta potrà accedere ad una panoramica generale mentre chi si occupa di amministrazione solo alla parte economica.

Le FAQ sul controllo e la sicurezza dei mezzi aziendali

Perché è importante controllare regolarmente i mezzi aziendali?

Il controllo regolare dei mezzi aziendali è fondamentale per garantire la sicurezza dei conducenti, ridurre il rischio di guasti improvvisi e contenere i costi operativi. Una flotta monitorata correttamente è più affidabile, efficiente e conforme alle normative.

Quali controlli devono essere effettuati sui veicoli aziendali?

I principali controlli riguardano manutenzione programmata, stato di pneumatici e freni, livelli dei fluidi, revisione periodica, assicurazione e documentazione del veicolo. È inoltre importante monitorare eventuali anomalie o segnali di usura anticipata.

Quali sono i rischi di una gestione non strutturata dei mezzi aziendali?

Una gestione non strutturata può portare a fermi veicolo imprevisti, aumento dei costi di manutenzione, incidenti, responsabilità legali per l’azienda e perdita di produttività. Nel lungo periodo incide negativamente anche sul valore residuo dei veicoli.

Come migliorare la sicurezza e l’efficienza della flotta aziendale?

La sicurezza e l’efficienza migliorano adottando processi di controllo standardizzati, pianificando la manutenzione preventiva e analizzando i dati di utilizzo dei veicoli. L’uso di strumenti digitali consente di individuare problemi prima che diventino critici.

Come gestire in modo efficace il controllo dei mezzi aziendali?

Una gestione efficace richiede una visione centralizzata della flotta, con informazioni sempre aggiornate su stato dei veicoli, scadenze e interventi. Soluzioni di fleet management permettono di monitorare i mezzi in modo continuo e di prendere decisioni basate su dati reali.

FleetUP, il programma per la gestione del parco auto

FleetUP è il software per la gestione della flotta auto aziendale sviluppato da Infor, una soluzione avanzata di gestione del parco auto creata a partire dalle esigenze dei fleet manager, con funzionalità Green e altamente personalizzabile, grazie a:

Controllare i mezzi aziendali è un investimento a lungo termine

Controllare i mezzi aziendali in modo costante aiuta a lavorare meglio, spendere meno e garantire la sicurezza di chi guida. Con una checklist chiara, controllo periodici e l’aiuto di un software come FleetUP, diventa tutto più semplice.

Sei interessato ad avere maggiori informazioni su FleetUp? Chiedi una demo gratuita.

Auto aziendale: acquisto, noleggio o leasing? La soluzione migliore per la tua flotta aziendale

Quando un’azienda ha bisogno di ampliare la propria flotta con una nuova auto aziendale, si trova di fronte a tre alternative principali: acquisto, noleggio a lungo termine o leasing. La scelta giusta dipende da vari fattori, tra cui il budget disponibile, la gestione operativa e le esigenze fiscali.

Ma quali sono le differenze tra queste soluzioni? Qual è la più vantaggiosa in termini di costi e benefici?
Acquisto: l’azienda diventa subito proprietaria del veicolo, sostenendo direttamente tutte le spese di gestione, manutenzione e svalutazione.
Noleggio a lungo termine: il veicolo viene utilizzato per un periodo definito, senza acquisirne la proprietà, e tutte le spese (assicurazione, manutenzione, bollo) sono incluse in un canone mensile fisso.
Leasing: è una via intermedia, in cui l’azienda può decidere se riscattare il veicolo al termine del contratto, pagando una maxi-rata finale.

Ognuna di queste opzioni presenta vantaggi e svantaggi che influenzano la gestione finanziaria e operativa della flotta. Nel nostro articolo analizzeremo nel dettaglio tutte le opzioni, per comprendere quale sia la scelta più adatta alla tua impresa.

Acquisto dell'auto aziendale: vantaggi e svantaggi

L'acquisto diretto di un'auto aziendale rappresenta una scelta diffusa in molte imprese e offre il vantaggio della proprietà immediata del veicolo. Cosa comporta in termini economici e gestionali? Cosa è importante valutare attentamente?

Scopri il software per gestire la flotta aziendale

Caratteristiche dell’acquisto di un'auto aziendale

Investimento iniziale significativo: l’azienda deve sostenere l’intero costo del veicolo, sia con pagamento immediato che tramite finanziamento, con una solida disponibilità di capitale
Costi di gestione a carico dell’impresa: tutte le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria, le riparazioni, l'assicurazione e il bollo sono totalmente a carico dell'azienda
Valutazione e valori di mercato: le eventuali rate di un finanziamento rimangono fisse e non variano in base alla svalutazione del veicolo nel tempo
Rischio di immobilizzazione di veicoli non più necessari: se un’auto aziendale non è più utile, l’impresa deve comunque mantenerla o gestirne la rivendita, con un impatto sui costi complessivi della flotta
Maggiore usura nel tempo: le vetture vengono utilizzate per lunghi periodi e di conseguenza aumenta il rischio di guasti imprevisti e di conseguenza i costi di manutenzione straordinaria
Limitata rotazione del parco veicoli: possedere i mezzi significa mantenerli per anni, senza possibilità di aggiornarli frequentemente con modelli più moderni. Questo aspetto può incidere sull’efficienza operativa e sull'immagine aziendale, rendendo il parco auto meno competitivo rispetto anche ad innovazioni tecnologiche di settore

L’acquisto dell’auto aziendale può essere una scelta vantaggiosa per chi desidera pieno controllo sui propri veicoli, ma è necessaria una valutazione attenta dei costi a lungo termine e delle esigenze di mobilità dell’azienda.

Quando conviene acquistare un'auto aziendale?

L’acquisto di un’auto aziendale può essere una scelta vincente per alcune imprese ma vediamo meglio le condizioni in cui questa opzione risulta più vantaggiosa. Acquistare un veicolo può essere conveniente se l’azienda dispone delle seguenti caratteristiche:

Disponibilità immediata di capitale: se l’impresa ha risorse finanziarie sufficienti e non ha necessità di destinare fondi ad altri investimenti prioritari, l’acquisto può rappresentare un'opzione sostenibile
Nessun limite di chilometraggio: a differenza del noleggio o del leasing, non ci sono restrizioni sul numero di chilometri percorsi, garantendo una maggiore libertà d’uso
Bassa necessità di turnover della flotta: se l'azienda non necessita di aggiornare frequentemente il proprio parco auto, l'acquisto può essere una soluzione economicamente più efficiente
Possibilità di personalizzazione: essendo proprietaria del veicolo, l’impresa può modificarlo o adattarlo alle proprie esigenze senza alcun vincolo contrattuale
Fornitore unico e sconti sugli acquisti successivi: se l'azienda acquista regolarmente dallo stesso produttore o fornitore, può ottenere condizioni vantaggiose e sconti significativi sugli acquisti futuri
Svalutazione: se la svalutazione naturale del veicolo non rappresenta un problema per l’azienda, l’acquisto può essere un’opzione valida anche in ottica di futura rivendita

L'acquisto di un'auto aziendale offre quindi maggiore autonomia e controllo, ma richiede un impegno finanziario iniziale e una gestione diretta dei veicoli sotto tutti gli aspetti.

Agevolazioni fiscali sull’acquisto di auto aziendali

La scelta di acquistare un'auto aziendale comporta diverse implicazioni fiscali, che variano in base all'uso del veicolo e alla tipologia di attività svolta dall'impresa. Tra le principali agevolazioni fiscali applicabili:

Deducibilità dei costi

Uso promiscuo: se il veicolo è utilizzato sia per attività lavorative che per scopi personali dei dipendenti, l'azienda può dedurre il 20% dei costi sostenuti, con un limite massimo di €18.075,99 sul costo di acquisto. Questo significa che l'eventuale eccedenza rispetto a tale importo non è considerata ai fini della deduzione fiscale

Uso esclusivamente strumentale: per i veicoli utilizzati esclusivamente come strumenti di lavoro indispensabili per l'attività aziendale (ad esempio, auto per agenti di commercio o veicoli per il trasporto merci), è prevista la deducibilità totale (100%) dei costi sostenuti

Uso promiscuo con assegnazione al dipendente: se l'auto è concessa in uso promiscuo al dipendente per la maggior parte del periodo d’imposta, l'azienda può dedurre il 70% delle spese relative al veicolo, senza limiti di importo

Detrazione dell'IVA

Uso non esclusivamente strumentale: per i veicoli non utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’attività d’impresa, è prevista una detrazione forfettaria del 40% dell'IVA relativa ai costi sostenuti. Questa misura è stata prorogata fino al 31 dicembre 2025

Uso esclusivamente strumentale: nel caso di veicoli utilizzati esclusivamente per l'attività aziendale, l'IVA è interamente detraibile (100%)

Noleggio a lungo termine: caratteristiche e vantaggi

Il noleggio a lungo termine rappresenta un’alternativa più flessibile rispetto all’acquisto di un’auto aziendale e consente all’azienda di utilizzare un veicolo senza acquisirne la proprietà. Una soluzione che prevede il pagamento di un canone mensile fisso che include diversi servizi, riducendo così la gestione operativa del mezzo.

Caratteristiche del noleggio a lungo termine

Durata contrattuale variabile: il contratto di noleggio ha una durata flessibile, generalmente compresa tra 24, 36, 48 o 60 mesi, con rate mensili che possono essere ridotte versando un anticipo iniziale più elevato
Tutti i costi inclusi: nel canone mensile sono comprese spese come assicurazione, bollo, manutenzione ordinaria, revisione e assistenza stradale, offrendo un controllo più preciso sui costi operativi della flotta
Chilometraggio concordato: il contratto prevede un limite di chilometri annui prestabilito; eventuali eccedenze vengono tariffate a un costo elevato, rendendo fondamentale una stima accurata delle esigenze di percorrenza
Nessuna possibilità di riscatto: al termine del contratto, il veicolo viene restituito alla società di noleggio, senza possibilità di acquisto da parte dell'azienda

Opzione di single sourcing o multi sourcing:
Single sourcing: l’azienda sceglie un solo fornitore per tutti i veicoli, garantendo uniformità nella gestione (ordini, consegne e ritiri con un unico interlocutore) e la possibilità di ottenere sconti su grandi volumi. Le società di noleggio hanno però margini di sconto più limitati rispetto alle case automobilistiche
Multi sourcing: permette di confrontare diverse offerte tra più fornitori, aumentando la competitività e offrendo la possibilità di scegliere, a ogni rinnovo, la soluzione economicamente più vantaggiosa

Il noleggio a lungo termine è particolarmente adatto alle aziende che preferiscono una gestione semplificata della flotta, evitando gli oneri di proprietà e beneficiando di una previsione più stabile dei costi operativi.

Agevolazioni fiscali sul noleggio a lungo termine

Il noleggio a lungo termine rappresenta una soluzione vantaggiosa per le aziende in diverse situazioni specifiche:
Limitata disponibilità di capitale: se l'azienda non dispone di risorse finanziarie immediate o preferisce allocarle in altri settori strategici, il noleggio consente di evitare l'investimento iniziale richiesto dall'acquisto di un veicolo.
Gestione del chilometraggio: se l’azienda può operare efficacemente entro i limiti di chilometraggio stabiliti nel contratto di noleggio, questa opzione risulta appropriata. È fondamentale valutare attentamente le esigenze operative per evitare costi aggiuntivi legati al superamento dei chilometri concordati.
Previsione dei costi operativi: il canone mensile fisso del noleggio a lungo termine include generalmente spese come assicurazione, bollo, manutenzione ordinaria e straordinaria, permettendo all'azienda di pianificare con precisione i costi legati alla gestione del veicolo.
Aggiornamento tecnologico della flotta: il noleggio facilita il rinnovo periodico dei veicoli, garantendo l'accesso a modelli dotati delle ultime innovazioni tecnologiche. Un aspetto che migliora l'efficienza, la sicurezza e contribuisce positivamente all'immagine aziendale.
Assenza di esigenze di personalizzazione: se l'azienda non necessita di modifiche specifiche ai veicoli, il noleggio offre una soluzione standardizzata che soddisfa le esigenze operative senza complicazioni aggiuntive.
Svalutazione del veicolo: con il noleggio, l'impresa non si assume il rischio della svalutazione del mezzo nel tempo, poiché al termine del contratto il veicolo viene restituito alla società di noleggio
Flessibilità nella scelta dei fornitori: il noleggio a lungo termine offre la possibilità di optare per contratti single sourcing (con un unico fornitore) o multi sourcing (con più fornitori), permettendo all'azienda di negoziare condizioni più vantaggiose che si adattino alle proprie esigenze specifiche

Agevolazioni fiscali sul noleggio a lungo termine

Le implicazioni fiscali del noleggio a lungo termine variano in base all'utilizzo del veicolo e alla natura dell'attività aziendale:
Uso non esclusivamente strumentale: per veicoli utilizzati sia per attività lavorative che personali dei dipendenti, è prevista una deducibilità del 20% dei costi, con un limite massimo annuale di €3.615,20. Questo significa che l'importo massimo deducibile è €723,04 (cioè il 20% di €3.615,20). L'IVA è detraibile al 40%

Uso esclusivamente strumentale: se il veicolo è utilizzato esclusivamente per l'attività lavorativa, sia la deducibilità dei costi che la detrazione dell'IVA possono raggiungere il 100%

Uso promiscuo con assegnazione al dipendente: quando il veicolo è concesso al dipendente per uso sia lavorativo che personale, l'azienda può dedurre il 70% dei costi di noleggio. La detrazione dell'IVA varia dal 40% al 100%, a seconda delle modalità di addebito al dipendente

Agenti e rappresentanti di commercio: per questa categoria, la deducibilità dei costi di noleggio è elevata al 80%, con un limite massimo annuale di €5.164,57. Inoltre, l'IVA è interamente detraibile al 100%

Nel prossimo paragrafo, esamineremo le caratteristiche del leasing come alternativa per l'acquisizione di veicoli aziendali, analizzando vantaggi, svantaggi e implicazioni fiscali associate a questa formula.

Leasing auto aziendale: caratteristiche e vantaggi

Il leasing è una formula di acquisizione di un'auto aziendale che consente di utilizzare il veicolo per un lungo periodo, con la possibilità di riscattarlo al termine del contratto. Questa soluzione rappresenta un’alternativa intermedia tra acquisto e noleggio, offrendo vantaggi finanziari e operativi in base alle esigenze aziendali.

Caratteristiche del leasing

Durata prolungata: il contratto di leasing ha una durata generalmente superiore ai 48 mesi, con condizioni personalizzabili in base alle necessità dell’azienda e alla proposta della società di leasing
Canone mensile più basso rispetto al noleggio: a differenza del noleggio a lungo termine, il leasing prevede una rata mensile inferiore, ma non include tutte le spese operative del veicolo
Esclusione delle spese di manutenzione: i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria non sono compresi nel canone e rimangono a carico dell’azienda, mentre bollo e assicurazione possono essere inclusi o gestiti separatamente
Chilometraggio concordato: come nel noleggio, il leasing prevede un limite di chilometri annui prestabiliti; eventuali eccedenze comportano costi aggiuntivi elevati
Opzione di riscatto: alla fine del contratto, l'azienda può scegliere se restituire il veicolo o riscattarlo, pagando una maxi-rata finale concordata inizialmente
Possibilità di single sourcing o multi sourcing: anche nel leasing è possibile optare per un contratto con un unico fornitore (single sourcing), che garantisce omogeneità nei processi di gestione della flotta, oppure con più fornitori (multi sourcing), consentendo di confrontare diverse offerte e ottenere condizioni economiche migliori

Quando conviene il leasing?

Il leasing rappresenta una scelta strategica per le aziende in diverse situazioni, in particolare quando:
Si desidera ridurre l'impegno finanziario iniziale: il leasing evita l’acquisto diretto, permettendo di preservare liquidità aziendale per altri investimenti
I vincoli di chilometraggio non sono un problema: se l’azienda opera entro il chilometraggio concordato, questa opzione può essere conveniente, evitando costi extra
Si ha bisogno di un turnover frequente della flotta: il leasing consente di rinnovare regolarmente il parco auto, mantenendo mezzi aggiornati senza doversi occupare della loro rivendita
Impatto positivo sull'immagine aziendale: essendo possibile aggiornare i veicoli a fine contratto, l’azienda può sempre disporre di modelli recenti e performanti
Non sono necessarie personalizzazioni specifiche: se l’azienda non ha esigenze particolari di modificare i veicoli, il leasing rappresenta una soluzione pratica e standardizzata
Si vuole evitare la svalutazione dell’auto aziendale: fino a quando il veicolo non viene riscattato, la sua svalutazione non rappresenta un problema finanziario per l’azienda
Si desidera flessibilità nella gestione della flotta: la possibilità di scegliere tra single sourcing e multi sourcing permette di trovare le condizioni più vantaggiose a ogni rinnovo contrattuale
Il leasing si configura quindi come una soluzione intermedia tra l’acquisto e il noleggio, offrendo flessibilità nella gestione finanziaria e operativa della flotta. Nel prossimo paragrafo analizzeremo le agevolazioni fiscali applicabili al leasing, confrontandole con quelle previste per acquisto e noleggio.

Agevolazioni fiscali sul leasing di veicoli aziendali

Le implicazioni fiscali relative al leasing di veicoli aziendali variano in base all'utilizzo del mezzo e alla natura dell'attività svolta dall'impresa. Di seguito, una sintesi delle principali agevolazioni fiscali applicabili:

Deducibilità dei costi
Uso promiscuo: per veicoli utilizzati sia per attività lavorative che per scopi personali dei dipendenti, è prevista una deducibilità del 20% dei costi sostenuti. Tuttavia, esiste un limite massimo al costo fiscalmente rilevante del veicolo, fissato a €18.075,99. Questo implica che, indipendentemente dal costo effettivo del veicolo, solo l'importo entro questa soglia può essere considerato deducibile fiscalmente
Uso esclusivamente strumentale: se il veicolo è utilizzato esclusivamente come strumento di lavoro indispensabile per l'attività aziendale, i costi sostenuti sono interamente deducibili (100%)
Uso promiscuo con assegnazione al dipendente: quando il veicolo è concesso in uso promiscuo al dipendente per la maggior parte del periodo d’imposta, l'azienda può dedurre il 70% dei costi sostenuti, senza limiti di importo.

Detrazione dell’IVA
Uso non esclusivamente strumentale: per veicoli non utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’attività d’impresa, è prevista una detrazione forfettaria del 40% dell’IVA relativa ai costi sostenuti. Questa misura è stata prorogata fino al 31 dicembre 2025
Uso esclusivamente strumentale: nel caso di veicoli utilizzati esclusivamente per l'attività aziendale, l'IVA è interamente detraibile (100%)

Dimensioni della flotta e scelta tra acquisto, leasing o noleggio

Il numero di veicoli aziendali influisce significativamente sulla scelta tra acquisto, leasing o noleggio a lungo termine. Una piccola flotta e una grande flotta hanno esigenze e strategie diverse, poiché variano i costi di gestione, la complessità amministrativa e le opportunità di negoziazione con i fornitori.

Flotta di piccole dimensioni (fino a 50 veicoli)

Le aziende con meno di 50 veicoli hanno solitamente esigenze di mobilità più flessibili e meno vincolanti rispetto a chi gestisce centinaia di mezzi.
Strategia consigliata: il leasing o il noleggio sono spesso più vantaggiosi per aziende con una flotta ridotta, perché consentono di avere un costo prevedibile senza immobilizzare capitale nell’acquisto.

Flotta veicoli di medie dimensioni (50-150 veicoli)

Un'azienda con 50-150 veicoli ha una gestione più complessa rispetto a una piccola flotta e deve valutare attentamente l'impatto finanziario e operativo delle proprie scelte.
Leasing: permette un buon controllo finanziario con flessibilità sul riscatto dei mezzi
Noleggio multi sourcing: scegliere più fornitori consente di ottenere condizioni competitive e aggiornare periodicamente la flotta
Acquisto selettivo: potrebbe avere senso acquistare solo una parte dei veicoli destinati a usi specifici (es. auto di rappresentanza o veicoli con lunghi cicli di utilizzo)
Strategia consigliata: il noleggio o il leasing con strategie di multi sourcing consentono di gestire meglio i costi e aggiornare periodicamente i veicoli, garantendo maggiore flessibilità rispetto all’acquisto diretto.

Flotta veicoli di grandi dimensioni (oltre 150-300+ veicoli)

Le aziende con grandi flotte aziendali (oltre 150-300 veicoli) hanno necessità completamente diverse rispetto a quelle con poche unità. Qui entrano in gioco fattori strategici come la gestione centralizzata, la riduzione dei costi operativi e le economie di scala.
Scelte consigliate per una grande flotta
Noleggio a lungo termine multi sourcing: permette di negoziare sconti elevati con più fornitori, garantendo una flotta sempre aggiornata
Leasing finanziario con opzione di riscatto selettivo: vantaggioso per veicoli con cicli di vita più lunghi, dove la svalutazione è meno impattante
Acquisto solo per veicoli strategici: può essere sensato acquistare mezzi destinati a usi prolungati, mentre il resto della flotta può essere gestito tramite noleggio
Strategia consigliata: per flotte di oltre 150-300 veicoli, il noleggio multi sourcing è spesso la scelta migliore perché permette di ottimizzare i costi, ridurre la gestione operativa e mantenere una flotta moderna. L’acquisto viene generalmente limitato ai mezzi che hanno una lunga durata operativa senza necessità di aggiornamenti frequenti.

Le FAQ sulla soluzione contrattuale migliore per la flotta aziendale

Meglio acquistare, noleggiare o prendere in leasing un’auto aziendale?

Dipende dalla strategia dell’azienda, dalla durata di utilizzo del veicolo e dalla disponibilità di capitale.
L’acquisto è più adatto a chi vuole mantenere il mezzo a lungo, il leasing è utile per diluire l’investimento nel tempo, mentre il noleggio a lungo termine offre costi certi e meno gestione operativa.

Qual è la soluzione più conveniente dal punto di vista fiscale?

Il noleggio e il leasing sono spesso più vantaggiosi fiscalmente perché permettono la deducibilità dei costi e la detrazione dell’IVA entro i limiti previsti dalla normativa.
L’acquisto comporta ammortamenti più lunghi e minore flessibilità fiscale.

Come scegliere la soluzione migliore per la propria flotta aziendale?

La scelta migliore dipende da fattori come numero di veicoli, chilometraggio annuo, durata di utilizzo, budget e risorse interne dedicate alla gestione.
Analizzare i dati di utilizzo dei veicoli e i costi reali della flotta è fondamentale per prendere una decisione informata.

Quali costi vanno considerati oltre al canone o al prezzo dell’auto?

Oltre al costo iniziale o al canone mensile, vanno considerati manutenzione, assicurazione, bollo, gestione sinistri, fermo veicolo e costi amministrativi.
Nel noleggio molti di questi costi sono inclusi, mentre in acquisto e leasing restano in capo all’azienda.

Il noleggio a lungo termine è adatto anche alle PMI?

Sì, il noleggio a lungo termine è spesso la soluzione preferita dalle PMI perché consente una pianificazione dei costi, riduce l’impegno finanziario iniziale e semplifica la gestione della flotta aziendale.

FleetUP, il software per gestire flotte aziendali di proprietà, in leasing e a noleggio

FleetUP è una soluzione avanzata per la gestione delle flotte aziendali e dei contratti relativi ai veicoli, che siano in leasing, a noleggio o di proprietà. FleetUP è progettato per soddisfare le esigenze dei fleet manager e adattarsi a qualsiasi tipologia di flotta.

Punti di forza di FleetUP

Gestione centralizzata: consente di monitorare in tempo reale veicoli e conducenti attraverso dashboard personalizzabili, facilitando l'ottimizzazione delle operazioni quotidiane
Riduzione dei costi: grazie all'analisi dettagliata dei consumi e dei percorsi, permette di identificare inefficienze e ridurre le spese operative
Manutenzione più efficiente: offre strumenti per programmare interventi di manutenzione preventiva, garantendo maggior sicurezza per i veicoli e riducendo i tempi di fermo
Scadenze sotto controllo: aiuta a gestire scadenze e documentazione, assicurando il rispetto delle normative e riducendo il rischio di sanzioni
Sostenibilità ambientale: fornisce analisi sulle emissioni di CO₂, supportando le aziende nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità

Fleet Manager Academy 2025: il 12 marzo appuntamento al Palazzo del Ghiaccio di Milano

L'evento da non perdere dedicato ai fleet manager

Il Palazzo del Ghiaccio di Milano si prepara ad ospitare la ventiquattresima edizione della Fleet Manager Academy, il più prestigioso evento italiano dedicato all'aggiornamento professionale e alla formazione di fleet manager, mobility manager e responsabili della gestione dei veicoli in azienda.
In questa edizione verrà dato ampio spazio a seminari formativi, tavole rotonde e alle ultime novità per la gestione della flotta aziendale. Tante le novità in arrivo sviluppate per le necessità formative e informative dei partecipanti, oltre a molte opportunità di networking davvero interessante.

Fleet Manager Academy 2025

Workshop lab e talk con esperti di settore

Anche per l'edizione 2025 torna il Workshop Lab, il “laboratorio” della Fleet Manager Academy che offre ai partecipanti un'esperienza di approfondimento unica, consentendo loro di interagire direttamente con le aziende di riferimento del settore.

Il Workshop Lab sarà anche un momento di confronto diretto, un'occasione per approfondire tematiche specifiche, confrontarsi con esperti e andare alla scoperta di soluzioni pratiche per le sfide quotidiane di ogni fleet manager.

Scopri il programma della Fleet Manager Academy 2025.

I numeri dell’edizione 2024

L'edizione 2024 della Fleet Manager Academy ha fatto registrare oltre 900 visitatori professionali, tra cui 646 fleet manager, mobility manager, travel manager e broker che hanno trascorso una giornata all’insegna di incontri, networking e formazione professionale.

Tra i dati più interessanti emersi grazie al sondaggio condotto da Econometrica al termine dell'edizione 2024 di Fleet Manager Academy, quello sulla soddisfazione dei presenti (il 99% degli intervistati si è dichiarato soddisfatto della partecipazione all'evento) e della partecipazione ai workshop tematici (il 39% dei presenti ha frequentato almeno uno degli appuntamenti).

Scopri tutti i numeri dell'edizione 2024.

Il networking di qualità per costruire relazioni e scambiare idee

Fleet Manager Academy è anche una piattaforma straordinaria per il networking. I partecipanti avranno l'opportunità di entrare in relazione con colleghi, esperti di settore e rappresentanti delle aziende.
Un networking di qualità che ha l’ambizione di creare partnership commerciali e nuove opportunità di crescita professionale.

FleetUP è il software per la gestione della flotta auto aziendale sviluppato da Infor, una soluzione avanzata di gestione del parco auto creata a partire dalle esigenze dei Fleet Manager, con funzionalità dedicate alla sostenibilità della flotta e altamente personalizzabile.

L’appuntamento è il 12 marzo 2025 presso il Palazzo del Ghiaccio di Milano per Fleet Manager Academy 2025. Vieni a conoscere il nostro team, prova dal vivo le nuove funzionalità di FleetUP e scopri come migliorare la gestione della tua flotta.

Sei interessato ad avere maggiori informazioni su FleetUp? Chiedi una demo gratuita.

Quanto consuma la tua flotta? Ecco come calcolare il consumo dei tuoi veicoli

Il consumo di carburante rappresenta una delle voci di costo maggiori per la gestione della flotta nelle aziende. Gran parte dei costi operativi deriva dall'aumento dei prezzi del carburante, da uno stile di guida inefficiente o da eventuali problemi tecnici nei veicoli.
Come si può determinare il consumo effettivo di un'auto o di un automezzo? Anche se non sempre immediato, è possibile calcolarlo con una formula semplice e pratica.

Qual è l’andamento dei prezzi del carburante in Italia negli ultimi anni

Il costo del carburante, a differenza di altre spese relative al singolo mezzo (come ad esempio bolli e manutenzioni programmate) può subire variazioni davvero importanti che, moltiplicate, per un’intera flotta possono portare a fluttuazioni significative dei costi.
Negli ultimi cinque anni, i prezzi dei carburanti in Italia hanno subito notevoli variazioni, influenzati da fattori economici globali ed eventi geopolitici. Se nel 2019 i prezzi sono rimasti relativamente stabili, la situazione è cambiata drasticamente nel 2020 con la pandemia di COVID-19. La riduzione della domanda globale di petrolio ha portato a un calo significativo dei prezzi, con la benzina che è scesa da una media di 1,57 €/l a circa 1,43 €/l. Nel 2021 è iniziata una fase di ripresa economica che ha determinato un incremento progressivo dei prezzi. La benzina è tornata a salire, raggiungendo una media di 1,62 €/l, mentre il gasolio si attestava intorno a 1,48 €/l.

Inizia subito a risparmiare sui costi del carburante della tua flotta

L’anno successivo, il 2022, è stato segnato da un forte aumento dei prezzi dovuto all’instabilità geopolitica causata dall'invasione russa dell'Ucraina. Questo evento ha provocato un'impennata senza precedenti, con i prezzi della benzina e del gasolio che hanno superato i 2 €/l, toccando massimi storici rispettivamente di 2,18 €/l e 2,15 €/l. Nel 2023, i prezzi hanno mostrato fluttuazioni, compresi tra 1,77 €/l e 1,98 €/l, mentre nel 2024 si è osservata una leggera stabilizzazione, con una media di 1,82 €/l per la benzina.

Come calcolare i consumi di carburante

Per determinare con precisione il consumo di carburante in base ai chilometri percorsi, si utilizza una formula semplice ma efficace. Questa permette di calcolare il consumo medio dividendo il numero di chilometri percorsi per i litri di carburante utilizzati dopo un pieno.

La formula è la seguente:
- Consumo medio di carburante = (Chilometraggio finale – Chilometraggio iniziale) / Litri di carburante consumati 
In alternativa, si può esprimere come: 
- Consumo medio = distanza percorsa (in km) / litri consumati, ottenendo il valore in km/l 
Per ottenere un dato preciso, è fondamentale rilevare i chilometri percorsi prima di ogni nuovo rifornimento, confrontandoli con quelli già registrati.

Esempio pratico di calcolo del carburante

Quando si acquista un veicolo, spesso il produttore fornisce un'indicazione teorica sui consumi, specificando quanti litri di carburante sono necessari per percorrere 100 km. Per verificare i consumi reali occorre però applicare la formula sopra indicata. Ad esempio, se dopo aver azzerato il contachilometri parziale e fatto il pieno con 20 litri di carburante si percorrono 100 km, il consumo medio sarà:

Consumo medio = 100 km / 20 litri = 5 km/l. 
Questo significa che, in questo caso, il veicolo percorre 5 chilometri per ogni litro di carburante consumato.

È importante ricordare che il consumo di carburante di un veicolo è influenzato da diversi fattori, tra cui il volume del veicolo e il rapporto peso/potenza. Ad esempio, un’auto più leggera richiede meno sforzo al motore rispetto a un veicolo più pesante, avendo un consumo inferiore.

Calcolo consumo carburante

Come calcolare il consumo di carburante di un veicolo pesante

Anche per un camion, il calcolo del consumo di carburante segue un processo simile a quello di un’auto, ma con alcuni aspetti aggiuntivi da considerare:

Per calcolare il consumo, segui questi passaggi:

Questo metodo permette di ottenere un dato preciso che può essere monitorato regolarmente per ottimizzare l’efficienza e ridurre i costi.

Come migliorare l'efficienza del consumo di carburante

Il primo passo per ottimizzare l'efficienza del consumo di carburante è identificare le cause principali degli sprechi. Gli sprechi possono derivare da diversi fattori, tra cui:

Agendo su queste aree è possibile migliorare significativamente l'efficienza del consumo di carburante, con benefici sia economici che per l’ambiente.


FAQ sul calcolo del consumo di carburante


Come si calcola il consumo di carburante di un veicolo?

Il consumo di carburante si calcola dividendo i chilometri percorsi per i litri di carburante consumati, oppure misurando i litri utilizzati ogni 100 km. Questo calcolo permette di confrontare l’efficienza dei veicoli e individuare eventuali anomalie nei consumi.

Perché è importante monitorare il consumo carburante nella flotta aziendale?

Monitorare il consumo carburante è fondamentale per controllare i costi operativi, individuare sprechi e migliorare l’efficienza della flotta. Un consumo anomalo può indicare problemi di guida, manutenzione insufficiente o utilizzi non ottimali dei veicoli.

Quali fattori influenzano il consumo di carburante?

Il consumo di carburante dipende da diversi fattori, tra cui stile di guida, condizioni del traffico, peso del carico, manutenzione del veicolo, tipo di percorso e caratteristiche del mezzo. Anche pneumatici usurati o pressione non corretta possono incidere significativamente.

Come ridurre il consumo di carburante dei veicoli aziendali?

È possibile ridurre i consumi adottando uno stile di guida più efficiente, pianificando correttamente i percorsi, effettuando manutenzione regolare e monitorando i dati di utilizzo dei veicoli. L’analisi dei consumi aiuta a intervenire in modo mirato.

Come gestire in modo efficace il consumo carburante della flotta aziendale?

Una gestione efficace richiede il monitoraggio continuo dei consumi, il confronto tra veicoli e periodi diversi e l’analisi dei dati aggregati della flotta. Strumenti di fleet management permettono di avere una visione centralizzata e di prendere decisioni basate su dati reali.

Monitorare i consumi di carburante con un software di fleet management: scopri FleetUP

FleetUP è una soluzione completa e intuitiva progettata per semplificare la gestione del parco auto aziendale. Tra le funzionalità principali: anagrafiche dettagliate di veicoli e conducenti, monitoraggio in tempo reale delle posizioni e dei tragitti, gestione documentale evoluta, gestione di car pooling, car sharing, carte carburante, budget, pedaggi, calcolo dei fringe benefit e un calendario per prenotazioni e scadenze.

FleetUP supporta da sempre anche una gestione efficiente e sostenibile della flotta aziendale grazie al controllo delle emissioni di CO2 tramite una Dashboard Green dedicata.

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