Secondo i dati della Motorizzazione Civile nel 2017 si è arrivati a due milioni di autovetture immatricolate; il 2017 quindi è stato un anno positivo per il mercato dell’auto e in particolare il terzo consecutivo di recupero dei volumi con un aumento del 7,92% (1.970.497) rispetto al 2016.

L’andamento degli acquisti aveva subito una dura crisi nel nostro Paese a partire dal 2007 fino ad arrivare al 2013 dove le immatricolazioni sono scese di più di 1 milione. Nel 2013 si è poi avuto un cambio di rotta con una decisa ripresa nel 2015 e 2016 (16% per entrambi gli anni) e ora con un incremento dell’8% nel 2017, dato che ci classifica quarti per volumi in EU dopo Germania, Francia e Regno Unito.

Tale fase di ripresa è collegata ad una molteplicità di fattori, in primis ai positivi indici di fiducia di aziende e privati registratisi dal 2013 in poi. Anche se nelle fasce più deboli la sostituzione di mezzi è ancora rallentata, le iniziative commerciali da parte delle case e delle reti di concessionari ha spinto verso un ammodernamento delle autovetture. Inoltre, specialmente nell’ultimo biennio, è stata di maggior risalto la decisa domanda da parte del noleggio e delle società, supportata dal beneficio del superammortamento, ed una maggiore incidenza del canale dei km zero, a cui hanno fatto ricorso i privati.

Questo canale speciale (le vetture immatricolate direttamente dalle case automobilistiche o dai concessionari) si stima abbia raggiunto un record storico per l’Italia, tra il 17 e il 18%, mentre l’incidenza negli anni passati era stabile tra l’11 e il 13%, vale a dire centomila in più rispetto al 2016. Si tratta comunque di vetture che vengono acquistate successivamente dalle famiglie, ma attraverso un flusso commerciale particolare, che si affianca alle campagne promozionali delle case produttrici.

In questo contesto si rileva una crescente componente di vendite di auto nel canale aziendale, che ha superato la quota del 40%, mentre era al 22% nel 2009. Le registrazioni di auto nuove intestate alle società sono cresciute complessivamente (società, noleggio e leasing) del 22,5% e hanno conquistato ben il 43,6% dell’intero mercato. A fronte delle vendite ai privati calate dell’1,8%.

Ma soprattutto grazie ai vantaggi fiscali legati al superammortamento, sono state soprattutto le società che effettuano noleggio a breve, medio e lungo termine ad aver registrato le percentuali di crescita più significative, +18,6%.

Ecco una piccola analisi in % dell’anno appena concluso sulla suddivisione delle dell’immatricolazioni:
– I privati sono a -1,8%, probabilmente per un riflesso della maggiore disponibilità di vetture a km0.
– E’ paritaria la rappresentatività del noleggio e delle società, entrambi in crescita a doppia cifra.
o il noleggio grazie alle 432.902 unità registra +18,2%
o Il comparto NBT (Noleggio Breve Termine) a dicembre ha registrato un aumento del 66%, mentre nel totale annuo la crescita è del 18,5% (il doppio della media del mercato nel suo complesso).
– Ancora una volta il protagonista del mercato dell’auto 2017 è stato il noleggio a lungo termine: +18,82% su base annua, anche se a dicembre ha chiuso in sostanziale pareggio (+1,15%).

Ecco una piccola analisi in % della tipologia di alimentazione delle auto immatricolate:
– Diesel: cresce nell’anno del 6,2%, riducendosi tuttavia la propria quota dal 57,4% al 56,7%.
– Benzina: cresce del +4,8% con una quota del 31,6%
– GPL: andamento positivo +26,5%
– Ibride: +71,0%, raggiungono il 3,4% di quota
– Elettriche: +38,6%
– Metano: perde circa il 25% rispetto al 2016 e si attesta su una quota dell’1,6%.

Segnali positivi sono giunti anche dalle inchieste condotte a dicembre dall’Istat sulla fiducia dei consumatori e delle imprese che si sono confermati in aumento, mentre la stessa Istat, nella sua ultima nota congiunturale, ha informato che l’indicatore anticipatore del ciclo economico “continua ad aumentare”. Secondo il Centro Studi Promotor, le immatricolazioni nel 2018 supereranno quota due milioni per attestarsi a 2.050.000 ed avere poi un ulteriore balzo nel 2019 per portarsi a 2.200.000 unità. Per l’anno appena iniziato UNRAE prevede un mercato stabile rispetto al 2017, con una stima di quasi 2 milioni di vetture.
Inoltre l’Istat nella sua ultima nota congiunturale informa che “l’indicatore anticipatore” del ciclo economico “continua ad aumentare”. Il mercato dell’auto dovrebbe quindi trarre beneficio dal rafforzamento della ripresa dell’economia. Ripresa a cui, peraltro, ha dato e sta dando un apprezzabile contributo.
Secondo il CSP, le immatricolazioni nel 2018 supereranno quota due milioni per attestarsi a 2.050.000. Ed avere poi un ulteriore balzo nel 2019 per portarsi a 2.200.000 unità.

Per il 2018, il forecast di Dataforce prevede un sostanziale pareggio con il 2017, con un mercato a quota 1.980.000 unità, con i privati ancora in leggera flessione (-2%), mentre le “True Fleets” (cioè le auto aziendali effettivamente riconducibili a un utente finale: noleggi a lungo termine e immatricolazioni business dirette) sono date in crescita dell’8%, e gli “Special Channels” (ossia noleggi a breve termine e auto-immatricolazioni di Case e Dealer) in forte espansione (ma minore di quella registrata quest’anno): +38%.

Di certo il buon andamento delle vendite ha influito sull’usato. Dicembre è stato un mese negativo, registrando solo 355.863 trasferimenti di proprietà di auto di seconda mano, un calo del 10,41% rispetto a dicembre 2016, durante il quale i trasferimenti sono stati 397.212.

Il mercato segna una flessione del 3,1% nel periodo gennaio-dicembre, che ha visto registrare 4.575.981 passaggi di proprietà al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) contro i 4.721.576 del 2016 e perde, quindi, oltre 145.000 unità.

 

Fonte: Terzo anno positivo del mercato dell’auto che torna ai volumi del 2010 

 

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