La manutenzione effettuata sui mezzi aziendali di un parco auto composto da poche o tante unità (affidando in quest’ultimo caso la flotta in outsourcing) richiede livelli di attenzione e servizio molto elevati. Questo soprattutto perché, effettuando generalmente molti km, i guasti sono più frequenti e non è consentito obbligare i driver a un fermo macchina prolungato. Per questo i servizi inclusi nella manutenzione che sempre più si rendono necessari sono soprattutto il soccorso stradale, gli interventi in officina (che devono avvenire nel minor tempo possibile) e l’auto sostitutiva.

Le aziende di dimensioni medio-grandi possono scegliere diverse formule per la manutenzione dell’auto.
– L’outsourcing all inclusive. La società con cui si stipula il contratto di noleggio a lungo termine garantisce i servizi di soccorso stradale e manutenzione ordinaria e straordinaria dell’auto, che avviene all’interno delle officine convenzionate distribuite sul territorio nazionale.
– Fleet Management. All’interno della società viene individuata una persona specifica che si occupa di tutte le operazioni legate alla gestione della flotta.
– Flotta di proprietà con gestione delle manutenzioni da una società specializzata, oppure dalle stesse aziende di noleggio

Nel caso delle piccole e medie imprese e dei professionisti, la manutenzione dell’auto aziendale è maggiormente e strettamente legata alla relazione con l’officina di fiducia.

Se, come adesso accade con maggiore frequenza rispetto al passato, è il concessionario a offrire attivamente il noleggio, sarà quest’ultimo a occuparsi anche delle attività di manutenzione. Le piccole realtà aziendali, in altre parole, hanno tuttora forte necessità di un punto di riferimento sul territorio.

 

Fonte: Manutenzione dell’auto aziendale: quale formula scegliere?

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